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Ilaria Cucchi sui social ecco la faccia di chi ha ucciso Stefano, il carabiniere la denuncia

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Le reazioni dopo la pubblicazione della foto di Ilaria Cucchi di uno dei carabinieri indagati per l’uccisione di suo fratello Stefano Cucchi sono state tantissime.

Eugenio Pini, avvocato di uno dei cinque carabinieri indagati, ha reso noto che il suo assistito Francesco Tedesco “è stato sommerso da minacce di morte rivolte a lui e ai suoi familiari”.

Il legale ha anche rivelato che il suo assistito è pronto a querelare Ilaria Cucchi e a denunciare per diffamazione tutti coloro che hanno minacciato Francesco Tedesco.

Ilaria Cucchi ha subito replicato all’avvocato Eugenio Pini affermando di non essersi pentita di aver postato la foto del carabiniere indagato sulla sua pagina ufficiale di Facebook.

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, il ragazzo morto sei anni fa quando, dopo esser stato arrestato nell’ottobre del 2009 per droga, morì una settimana dopo mentre era ricoverato al Pertini di Roma, ha preso una posizione e anche una decisione forte, ha pubblicato su facebook la foto di uno dei cinque carabinieri indagati per la morte del fratello.

Ilaria Cucchi dopo aver postato la foto di uno dei cinque carabinieri indagati per la morte del fratello Stefano ha così commentato la foto: “Ecco la faccia di chi ha ucciso mio fratello … Volevo farmi del male, volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso”.

Il carabiniere che si vede nella foto appare in costume da bagno al mare ma questa foto lo stesso carabiniere l’ha tolta dal suo profilo face book e anche a questo proposito Ilaria Cucchi ha voluto fare un commento dicendo: “Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene”.  Ma appena la ragazza ha postato la foto del carabiniere indagato, il web si è scatenato con commenti alcune volte troppo violenti contro il carabiniere tanto che Ilaria Cucchi ha deciso di scrivere un altro post del seguente tenore: “Non tollero la violenza, sotto qualunque forma. Ho pubblicato questa foto solo per far capire la fisicità e la mentalità di chi gli ha fatto del male, ma se volete bene a Stefano vi prego di non usare gli stessi toni che sono stati usati per lui. Noi crediamo nella giustizia e non rispondiamo alla violenza con la violenza”.

Alcuni hanno chiesto a Ilaria perché ha deciso di volere far vedere la fotografia di uno degli indagati della morte del fratello, quale fosse il senso di quella decisione e la ragazza ha risposto: “Il senso è che Stefano era la metà di questa persona”. Il carabiniere la cui foto è stata mostrata su face book ha subito fatto sapere tramite il suo avocato che intende denunciare Ilaria Cucchi “per le sue affermazioni e per le numerose gravissime minacce ed ingiurie che sono state rivolte a lui e ai suoi familiari a seguito e a causa della signora Cucchi”.

Il web ha preso posizione quasi completamente a favore di Ilaria Cucchi ma c’è anche chi non ha condiviso questa scelta di mostrare il volto del carabiniere, allo stato, solo indagato. Dopo tutto il clamore sollevato dalla decisione di pubblicare la fotografia,Ilaria Cucchi ha di nuovo postato su face book un altro suo commento: “Sto ricevendo numerose telefonate anche di giornalisti su questa fotografia. La prima domanda che mi pongo è: se fosse stato un comune mortale, cioè non una persona in divisa, non ci si sarebbe posto alcun problema. Ho pubblicato questa foto perché la ritengo e la vedo perfettamente coerente col contenuto dei dialoghi intercettati e con gli atteggiamenti tenuti fino ad oggi dai protagonisti. Il maresciallo Mandolini (il primo indagato tra i militari, ndr) incurante di quanto riferito sotto giuramento ai giudici sei anni fa e non curandosi nemmeno della incoerente scelta di non rispondere ai magistrati ha avviato un nuovo processo a Stefano e a noi, che abilmente sarà di una violenza direttamente proporzionale alla quantità di prove raccolte contro di loro dai magistrati. E quindi io credo che non mi debba sentire in imbarazzo se diventeranno pubblici anche i volti e le personalità di coloro che non solo hanno pestato Stefano ma pare se ne siamo addirittura vantati ed abbiamo addirittura detto di essersi divertiti”. Piuttosto “difronte al possibile imbarazzo che qualcuno possa provare pensando che persone come queste possano ancora indossare la prestigiosa divisa dell’arma dei carabinieri io rispondo che sono assolutamente d’accordo e condivido assolutamente questo imbarazzo” .

Ilaria Cucchi è un fiume in piena e intende chiarire a gran voce la sua posizione, infatti aggiunge anche: “Quella di avere pestato Stefano è stata una scelta degli autori del pestaggio. Quella di nascondere questo pestaggio e di lasciare che venissero processato altri al loro posto è stata una scelta di altri. Così come quella di farsi fotografare in quelle condizioni e di pubblicarla sulla propria pagina Facebook è stata una scelta del soggetto ritratto. Io credo che sia ora che ciascuno sia chiamato ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Accollandosene anche le conseguenze. E il fatto che questo qualcuno indossi una divisa lo considero un aggravante non certo un attenuante o tantomeno una giustificazione”.

Ricordiamo che solo qualche giorno fa era stata resa pubblica un’intercettazione telefonica, che è agli atti, tra la ex moglie del carabiniere indagato Raffaele D’Alessandro e lo stesso carabiniere. L’intercettazione è la seguente: “Poco alla volta arriveranno a te… Hai raccontato a tanta gente quello che hai fatto. Hai raccontato che vi siete divertiti a picchiare quel drogato di m… “.

Quando questa intercettazione è stata resa pubblica e Ilari Cucchi l’ha potuta ascoltare si è chiesta: “Perché chi ha pestato mio fratello è ancora nell’Arma?”.