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Tumori, esperti carni rosse parzialmente assolte, attenti però a cottura e fritture

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In questi mesi, la discussione sulla possibilità che la carne rossa possa essere cancerogena,  è stata molto accesa. Sono stati molti gli esperti che hanno rilasciato pareri contrastanti sulla decisione dell’organizzazione mondiale della sanità di inserire, nella “lista nera” delle cause per l’insorgenza dei tumori, la carne rossa.

L’ultimo autorevole parere è arrivato dal Comitato nazionale per la sicurezza che ha reso noto che la tanto chiacchierata carne rossa, se mangiata nelle giuste quantità, non è la causa dell’insorgenza di tumori o neoplasie, piuttosto è essenziale nel regime alimentare degli individui.

In questi giorni il Comitato nazionale per la sicurezza ha reso noto il proprio parere sugli effetti che può provocare la carne rossa e sulla possibilità che possa essere una delle cause scatenanti del tumore al colon.

Il Cnsa si è espresso sulla carne rossa, dopo che il ministero della salute  aveva chiesto un suo parere. La carne rossa solo qualche mese fa fu inserita dall’organizzazione mondiale della salute nella lista dei principali motivi scatenanti alcuni tipi di tumore.

Ad ottobre scorso l’organizzazione mondiale della sanità decretò che le carni rosse erano una delle cause dell’insorgenza del cancro. La notizia suscitò parecchio scalpore e molti medici e centri di ricerche vollero esprimere la loro opinione.

Il mercato della carne rossa ebbe un sostanziale rallentamento, dovuto anche al timore che si era diffuso nella popolazione. Soprattutto negli Stati Uniti d’America dove la carne rossa è l’alimento più utilizzato si diffuse molta paura fra la popolazione.

Un ulteriore chiarimento sulla possibilità che le carni rosse possano essere una delle principali cause di alcuni tumori arriva dall’autorevole Comitato nazionale per la sicurezza alimentare che dopo tre mesi di studi ha reso noto la sua importantissima opinione.

Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare è stato chiamato in causa dal ministro della salute, Beatrice Lorenzin che ha chiesto che il Cnsa si esprimesse sulla possibilità che la carne rossa possa essere una delle principali cause del tumore al colon.




La notizia che la carne rossa è una delle cause dell’insorgenza di neoplasie ha fatto molto scalpore ed ancora oggi fa tanto discutere. Solo qualche mese fa l’organizzazione mondiale della sanità inserì nella lista delle principali cause di insorgenza di cancro la carne rossa provocando un accesso dibattito e tantissime polemiche.

Dopo 4 mesi dalla decisione dell’Oms di inserire la carne rossa nella black list delle cause che provocano i tumori, è arrivata la seguente precisazione dal Comitato nazionale per la sicurezza alimentare: “l’effetto cancerogeno delle carni è condizionato da abitudini di cottura e trasformazione”. I ricercatori del Cnsa hanno anche precisato che la carne è un alimento importantissimo perché contiene una notevole quantità di proteine che sono utilissime per la crescita e il sostentamento dell’uomo.

La titolare del dicastero della salute, Beatrice Lorenzin aveva chiesto il parere del Cnsa sull’ipotesi che le carni rosse fossero una delle cause dell’insorgenza del tumore al colon. Il tumore al colon è, secondo gli ultimi dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità, il più diffuso delle neoplasie e colpisce moltissime persone sia in Italia che in tutto il mondo.

Il Cnsa ha reso noto che per esprimere il parere sulla domanda posta dal ministro Beatrice Lorenzin ci sono voluti tre mesi di studi. Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare ha reso noto che: “La sezione del Cnsa ha osservato preliminarmente che una completa conoscenza del contesto e delle variabili alle quali si riferisce lo Iarc. Come pure dei dati a supporto del lavoro pubblicato, sarà possibile solo quando, nel secondo semestre di quest’anno, sarà resa disponibile la versione finale e completa della monografia. Nel merito scientifico, la sezione ha ricordato che l’insorgenza dei tumori è un evento derivante da più fattori di natura individuale, comportamentale e ambientale, tra i quali vanno considerate anche le abitudini alimentari”.

Il Cnsa, nella sua valutazione, ha anche detto che la carne non fa male se consumata in maniera limitata e che spesso il suo consumo può essere sostituito da alimenti che contengono vitamine e fibre. Il Cnsa ha raccomandato inoltre di:“prestare particolare attenzione alle modalità di preparazione e cottura degli alimenti, limitando, in particolare, cotture alla griglia ad alte temperature e fritture”.

Quindi il consumo di carne rossa se moderato non è la causa principale dell’insorgenza di tumori. Secondo i ricercatori del Cnsa bisogna prestare particolare attenzione alla cottura della carne e cercare di abusare troppo di fritture e carne alla brace.