breaking-news, Italia, Salute & Benessere

Zika ultime notizie epidemia in Colombia 5 mila donne incinte malate

Zika-ultime-notizie-epidemia-in-Colombia-5-mila-donne-incinte-malateLe ultime notizie sul virus Zika sono poco rassicuranti. Due ricerche svolte in paesi diversi in Africa nel Gabon nel lontano 2007 e a Singapore nel 2013 affermarono che il virus che fa sta facendo tremare il mondo si può trasmettere anche con la puntura della zanzara tigre.

Se il risultato di queste ricerche sarebbe confermato anche da altri studi che si stanno svolgendo in questi ultimi giorni il pericolo che il virus Zika si possa diffondere In Europa e quindi anche in Italia è fondato.

Secondo quanto stabilito dagli studi svolti in Gabon e a Singapore il virus Zika trasmesso con la puntura della zanzara tigre sarebbe meno violento di quello che sta imperversando in Brasile per la puntura dell’insetto della specie Aedes Aegypty.

L’organizzazione mondiale della sanità ha alzato il livello di guardia sul virus Zika affermando che è “un’emergenza internazionale”. L’Oms ha anche dichiarato che per affrontare il virus che si sta propagando a macchi d’olio in America Latina vi è bisogno di un coordinamento tra le varie nazioni per cercare nuove cure e per trovare altre soluzioni ad una epidemia che rischia di contagiare milioni e milioni di persone.

Le ricerche si stanno concentrando anche su come si propaga il virus. Secondo alcuni medici il virus si può anche propagare con la trasfusione del sangue o con rapporti sessuali.

In Australia ci sono stati nuovi casi di Zika. Due in particolare stanno allarmando non poco le autorità australiane perché hanno determinato delle complicazioni neurologiche a pazienti che in questo caso sono adulti.

Notizie molto allarmanti provengono anche dalla Colombia dove ci sono più di 31 mila persone che sono state contagiate dal virus Zika. Di queste 31 mila persone 5 mila sono donne in attesa e rischiano che il loro bambino nasca affetto da microcefalia una terribile patologia che fa nascere i bambini con il cranio più piccolo del normale determinandone in tantissimi casi il decesso.