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Casamassima il referto Arpa è impietoso, nell’acqua contaminazione fecale

Casamassima acqua ancora non potabile, proseguono i disagi, molti i cittadini intossicati

Il referto che stato reso noto poche ore fa dall’Arpa sulle acque analizzate a Casamassima non lascia spazio ad interpretazioni. Nell’acqua di Casamassima ed in particolare in quella prelevata nella fontana pubblica di via Marconi c’è “contaminazione fecale”.

L’Arpa rende noto inoltre che i parametri superano abbondantemente i limiti prescritti dalla legge in vigore.

L’acqua a Casamassima non è ancora potabile. A renderlo noto è stato lo stesso Acquedotto Pugliese che ha anche riferito che: “La debole contaminazione dell’acqua distribuita nell’abitato, causata da una lieve concentrazione batterica non conforme agli standard di legge per le acque potabili, era dovuta ad una delle due condotte adduttrici che alimentano l’abitato, prontamente esclusa dal sistema e probabilmente interessata da una lesione. Proseguono gli accertamenti per il definitivo riscontro. Esclusa la contaminazione da reflui di natura fognaria”.

In questi giorni i tecnici dell’Acquedotto Pugliese stanno lavorando con gli uomini dell’Asl e dell’Arpa Puglia per cercare quanto prima di portare tutto alla normalità: “Perché l’acqua possa essere dichiarata nuovamente potabile bisognerà ancora attendere gli esiti definitivi delle analisi, che richiederanno qualche giorno. Occorre, infatti, un numero adeguato e in successione di risultati positivi per il ritiro dell’ordinanza sindacale vigente. I primi dati disponibili dai laboratori AQP sono confortanti e dimostrano un trend orientato al rientro nei valori previsti dalla normativa”.

Secondo quanto riferito dai tecnici dell’Acq, l’acqua che fuoriesce dai rubinetti non può essere utilizzata per bere e per lavarsi i denti. E’ consentito utilizzare l’acqua per fare la doccia e lavarsi le mani a condizione che poi vengano asciugate.

L’acqua può essere utilizzata anche per i servizi domestici. Prosegue in questi giorni il servizio alternativo di rifornimento idrico.

Sono stati molti i cittadini che hanno accusato forti dolori addominali e quattro le persone che sono ricoverate, due bambini e due adulti presso plessi ospedalieri di Bari e di Acquaviva.