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Sussidio disoccupazione Renzi 2014: tutto sulla nuova indennità Naspi

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Matteo Renzi presenterà la riforma del lavoro ribattezzata Job Act, entro il 17 marzo, prima dell’incontro bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

E’ previsto anche un riordino nei sussidi alla disoccupazione che con la nuova riforma prederà il nome di Naspi  e sostituirà l’Aspi e la mini-Aspi.

La nuova indennità di disoccupazione sarà “universale”  è comprenderà chi aveva diritto all’Aspi e alla mini-Aspi ed anche i lavoratori precari come i collaboratori a progetto che erano stati in precedenza esclusi dal diritto al sussidio di disoccupazione dalla legge Fornero.

Il  Naspi sarà un sussidio che permetterà anche a circa un milione e duecentomila ex lavoratori  prepari e atipici di riceve una indennità di disoccupazione che sarà massimo di sei mesi.

L’esigenza di creare il nuovo sussidio è nata dopo i dati allarmanti resi noti dall’Istat sulla disoccupazione che è arrivata a livelli insostenibili con il 12,9% della forza lavoro italiana attualmente inoccupata.

La nuova Aspi permetterà di avere un sussidio a tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro ed hanno lavorato almeno per tre mesi.

Come detto in precedenza sostituirà l’Aspi e la mini-Aspi e avrà una durata più lunga per il lavoratori dipendenti che arriverà a coprire massimo due anni rispetto agli otto mesi attuali per coloro che hanno una età inferiore ai 50 anni  e dodici mesi per chi ha più di cinquanta anni.

L’indennità sarà per i primi sei mesi pari al 75% della media degli ultime tre mensilità ed ogni semestre scenderà di un ulteriore 15%.

Sarà obbligatorio frequentare corsi proposti dagli enti istituzionali e non si potrà rifiutare una proposta di lavoro pena la perdita dell’indennità.