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Striscia la Notizia, Mingo sarebbe artefice con la moglie di una truffa a Mediaset di 170mlia euro, estraneo Fabio, la replica dell’ex inviato

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Mingo, l’ex famoso inviato barese del noto programma satirico “Striscia la Notizia”, sarebbe stato artefice, secondo i magistrati della Procura di Bari, di una truffa ai danni di Mediaset per la cifra di oltre 170 mila euro.

Domenico De Pasquale, in arte Mingo, all’insaputa del collega Fabio, si sarebbe fatto pagare da Mediaset la consistente cifra di 170 mila euro per 10 servizi inventati.

L’ex inviato di Striscia la Notizia si sarebbe fatto rimborsare da Mediaset anche onorari dovuti a figuranti e attori che avevano inscenato i falsi servizi.

La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di Domenico De Pasquale, conosciuto da tutti come Mingo, della moglie Corinna Martino amministratore unico della Mec Produzioni Srl e della segretaria della stessa società.

Il legale di Domenico De Pasquale, Fabio Verile, subito dopo l’avviso di conclusioni di indagini ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:  “L’avviso di conclusione delle indagini viene depositato dopo che i miei assistiti hanno denunciato pressioni su numerosi testimoni ascoltati in fase di indagini preliminari da parte di un ufficiale di polizia giudiziaria, delegato dal pubblico ministero titolare delle indagini”.

Fabio Verile ha continuato affermando che: “Ci saremmo aspettati una maggiore attenzione da parte della magistratura sulle modalità con cui sono state raccolte le dichiarazioni dal suddetto ufficiale di polizia giudiziaria  colui che ha svolto quasi in via esclusiva le indagini, a beneficio di un accertamento della verità che rischia di far sciogliere come neve al sole capi d’imputazione che risultano evidentemente viziati”.

L’avvocato difensore di Mingo ha concluso le sue dichiarazioni con la seguente frase:  “Il fascicolo messo a disposizione della difesa contiene solo stralci delle dichiarazioni rese e non l’intero verbale di sommarie informazioni testimoniali privo di firme. Un giudice terzo valuterà la condotta dei miei clienti che sollecitano un processo celere in cui dimostreranno la loro estraneità ai fatti. È giunto il momento di fare chiarezza sui tanti lati oscuri di questa vicenda”.