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Riforma pensioni 2014: ultime notizie e novità governo Renzi per quota 96, esodati e modifiche Fornero

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A giorni ci sarà un presidio permanente nelle vicinanze del Parlamento e delle manifestazioni di protesta nelle maggiori città italiane da parte dei Quota 96 del comparto scuola.

I circa quattromila docenti e personale Ata che dal 2011 anno dell’approvazione della riforma pensionistica Fornero ad oggi si vedono negato il sacrosanto diritto di andare in pensione sono sul piede di guerra.

Il motivo delle prossime agitazioni è dovuto all’ennesima bocciatura da parte del nuovo esecutivo Renzi al disegno legge presentato dall’Onorevole Ghizzoni e dall’Onorevole Marzana che aveva come oggetto il ripristino dei requisiti pensionistici esistenti prima dell’approvazione della legge Fornero  per mancanza di copertura economica.

I Quota 96 sono tutti i lavoratori del comparto scuola, tanto “amato” da Renzi, che prima della riforma Fornero avevano maturato i requisiti pensionistici che si ottenevano sommando l’età anagrafica con gli statti di anzianità giungendo appunto ad un totale pari a 96.

Altra categoria anche più numerosa dei quota 96 ed in stato di grosso precariato sono gli esodati che grazie alla riforma Fornero si sono ritrovati senza lavoro e senza pensione.

Non è mai stato quantizzato quanti lavoratori si trovano in questa situazione dal 1 gennaio 2012 giorno dell’approvazione della riforma pensioni targata da Fornero ma sembrerebbe che attualmente ci siano ancora circa 130.000 lavoratori non ancora salvaguardati.

Matteo Renzi attuale Presidente del Consiglio e il Ministro del lavoro Giuliano Poletti ad oggi non hanno rilasciato nessun commento sulla risoluzione del problema degli esodati che oramai dopo due anni senza nessun tipo di reddito si trovano in una situazione estrema.

Forse il governo Renzi prima di distribuire 80 euro a chi uno stipendio riesce a percepirlo doveva pensare a tutti gli ex lavoratori che si trovano senza nessun tipo di sussidio.