Omicidio Noemi, tensione alle stelle, qualcuno ha voluto farsi giustizia da se, lanciate due molotov contro  casa dell’assassino

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Sono state lanciate nella notte due molotov contro l’abitazione del ragazzo 17enne reo confesso dell’omicidio di Noemi Durini.

Si era intuito che la tensione in paese era alle stelle dopo la confessione del ragazzo e il ritrovamento del cadavere della povera Noemi.

Non si sa quali danni hanno provocato due molotov di certo è un atto intimidatorio che fa comprendere come la tensione sia ai massimi livelli sia a Specchia, paese di origine di Noemi sia ad Alessano città dove abitano i genitori del reo confesso.

I genitori di L.M., al momento del lancio delle due molotov, erano in casa. Si erano già avute avvisaglie che la tensione era molto alta, prima con il tentativo di linciaggio all’uscita dalla caserma bei confronti del ragazzo, poi con il tentativo del padre di Noemi di avere un incontro chiarificatore con il padre dell’assassino della figlia.

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