I raggi del sole abbassano la pressione sanguigna diminuendo i rischi di infarto e ictus

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Siamo alle porte dell’estate anche se il tempo di questo giorni non promette granchè e già in molti pregustano i primi bagni e di potersi rilassare al sole magari acquistando un colorito diverso da quello pallido invernale.

In Scozia uno staff di scienziati dell’Università di Edimburgo ha constatato, con l’aiuto di 24 persone di entrambi i sessi, che le radiazioni del sole riuscirebbero ad abbassare sensibilmente la pressione sanguigna diminuendo di molto le probabilità di infarto e ictus.

Lo studio che è stato reso noto dall’autorevole rivista “Journal of Investigative Dermatology” ha descritto come è avvenuto l’esperimento che ha visto le persone resesi volontarie esporsi ai raggi ultravioletti di lampade abbronzanti per la durata massima di mezzora ed i medici alla fine della seduta hanno potuto notare che la pressione sanguigna di tutte  i 24 volontari è notevolmente diminuita.

In pratica i raggi del sole favoriscono la formazione di azoto che permette al corpo umano che ai vasi sanguigni in un certo senso di rilassarsi.

Gli stessi studiosi però hanno raccomandato di non esporsi troppo agli stessi raggi solari che solo per mezzora provano effetti benefici alla pressione sanguigna perché l’eccessiva esposizione può provocare danni alla pelle soprattutto quelle più delicate ed agli occhi ed in alcuni rari casi provocare la cecità.

Quindi è sempre consigliare l’esposizione ai raggi del sole in modo estremamente graduale soprattutto quando si ha la pelle chiara.

I primi giorni di esposizione ai raggi solari devono essere graduali partendo da un massimo di mezzora per poi ogni giorno aumentare l’esposizione di pochi minuti.