Di Martedì scontro Floris – Salvini, il giornalista “Lei questa sera si è presentato in pigiama”, il leader leghista “su La7 non sono fortunato la Gruber mi ha detto che vado in spiaggia in mutante”

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Un siparietto molto divertente quello andato in onda su La7 nella serata di ieri sera al programma DiMartedì. Il conduttore Giovanni Floris ha scherzato sull’abbigliamento di Salvini presente ieri sera in studio affermando che si era presentato in trasmissione in pigiama.

La risposta del leader leghista non si è fatta attendere. Matteo Salvini ha risposto dicendo che su la7 non è fortunato con l’abbigliamento perché  la Gruber aveva detto la scorsa volta che si era presentato in spiaggia in mutante.

Poi l’intervista è diventata seria Matteo Salvini ha parlato della situazione del governo e dell’ex Ilva. In particolare il leader leghista ha detto che così come formulata la finanziaria non lo convince per nulla.

Matteo Salvini ha rilanciato come provvedimento che potrebbe portare introiti nelle casse italiane da rinvestire la Pace Fiscale.

Poi il leader legista ha detto che in un momento di grossa recensione come questo è impensabile che si possano introdurre nuove tasse così come sta facendo il governo giallorosso.

Matteo Salvini ha riparlato dell’introduzione della Flat tax e di far pagare le tasse poco ma a tutti.

Poi è ritornato a parlare di Liliana Segre:  “Massimo rispetto per Liliana Segre e per chi porta sulla sua pelle i segni dell’orrore del nazismo o del comunismo . Molto semplicemente invito tutti a essere assolutamente tranquilli. L’ennesimo proiettile arrivato a Matteo Salvini non ha ricevuto mezza parola di condanna da parte di nessuno né in politica né sui giornali. E io non vorrei che qualcuno ritenesse che la minaccia a Salvini e alla Lega in ogni caso vale di meno”.

Salvini ha anche voluto precisare il perché della decisione di non votare in Senato la commissione Segre: “No, non è stato un errore. Sull’antisemitismo siamo tutti d’accordo e va combattuto senza se e senza ma. Però per qualcuno, a sinistra, sostenere che le case popolari vadano prima agli italiani e poi agli immigrati è razzismo”.