Salvini tifo da stadio al Paladozza gremito, il leader della Lega lancia la sfida a Conte e Di Maio, “Se l’Emilia sceglierà come l’Umbria il futuro, qualcuno a Roma dovrà prenderne atto”

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In Emilia Romagna si annuncia una campagna elettorale molto dura. Lo preannunciano le immagini di  un Paladozza gremito di fan della Lega e di Salvini ma anche le immagini di Piazza Maggiore ieri sera strapiena di gente che era pro Stefano Bonaccini e Partito Democratico.

Immagini contrastanti che dimostrano come sarà difficile e complicato vincere per il centrodestra in Emilia Romagna, regione da 50 anni rossa.

Inoltre per una buona parte degli emiliani Stefano Bonaccini è stato un ottimo governatore. La scalata di Matteo Salvini prima in Emilia Romagna e poi al governo al momento non sembra essere così facile come lo è stata l’Umbria.

Sul palco del Paladozza gremito si sono susseguiti tutti i governatori della Lega, c’era anche Luca Zaia che fino all’ultimo era indeciso se partecipare o meno dopo la sciagura di Venezia.

A presentare gli ospiti c’era Mario Giordano.

Le prime parole di Matteo Salvini, accolto da un calorosissimo applauso, sono stati le seguenti: “Se anche qui come in Umbria sceglieranno il futuro, il cambiamento, la Lega e il centrodestra qualcuno a Roma ne dovrà prendere atto”.

Il messaggio del leader della Lega sembra essere chiarissimo. Se il centrodestra dovesse vincere in Emilia Giuseppe Conte dovrebbe dimettersi.

Sulle contestazioni al suo arrivo Matteo Salvini ha detto che:  “Fuori ci sono dei teppisti che cercano di aggredire poliziotti e carabinieri. In democrazia non funziona così, poliziotti e carabinieri dovrebbero stare in stazione a controllare gli spacciatori, non in strada a bloccare i viali e a usare gli idranti perché ci sono dei violenti per i quali a Bologna può manifestare solo qualcuno che a loro sta simpatico e la Lega no. Siamo in democrazia, Bologna è aperta a tutti”.