Troppi calci al pallone con la testa portano la demenza, ai ragazzini vanno vietati

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E’ stato fatto uno studio in Svizzera che avrebbe dimostrato che se ragazzini danno troppi colpi al pallone con la testa durante le partite rischiano, in età adulta, la demenza.

Infatti, questo studio svizzero ha messo in correlazione i colpi che si danno con la testa al pallone e

la demenza.

Questi studiosi di neurologia sostengono che i bambini che hanno il cranio ancora molto sottile e i muscoli del collo ancora poco sviluppati, rischiano di subire i colpi così pesantemente da avere ripercussioni in età adulta.

E così negli Stati Uniti sono state prese delle contromisure ed è stato stabilito che fino ai dieci anni i ragazzini non possono colpire la palla con la testa.

Infatti questa problematica è legata molto al football dove si sono registrati tanti casi di persone che avevano giocato da ragazzini prendendo ripetuti colpi alla testa e poi da adulti hanno avuto situazioni difficili caratteriali che poi hanno preso pieghe anche patologiche fino a essere protagonisti di omicidi e suicidi.

Ora gli studiosi svizzeri hanno chiesto che, fino a quando gli studi non accertino con assoluta certezza a cosa si va incontro permettendo di dare colpi con la testa, che questa pratica venga vietata.

La federcalcio americana si è raccomandata di non far prendere colpi in testa ai ragazzini ma certo non può andare oltre una raccomandazione.

Negli Stati Uniti i genitori si sono riuniti in class action e c’è stato anche un processo che è terminato con una sentenza che stabiliva che in caso di problemi futuri la responsabilità sarebbe stata della federcalcio americana che ha, appunto, preso il provvedimento di non far colpire la palla con la testa fino ai dieci anni.