Bari & Dintorni

Bambina autistica porta a casa una pagella disastrosa ed è tristissima ,il padre gliela riscrive

Una bambina autistica di 9 anni, Sophie un giorno è tornata a casa con la pagella che riportava dei voti decisamente brutti. La bambina era molto dispiaciuta perché era convinta di avere terribilmente deluso i genitori.

La bambina frequentava una scuola tradizionale e poi tre giorni a settimana una scuola specializzata. La bambina era inconsolabile perchè temeva che i genitori fossero delusi ma il papà, Shane che sapeva quanto la sua bambina si fosse impegnata, le ha riscritto la pagella mettendo in evidenza tutte le sue qualità per esempio

: «essere divertente», «amare i cani» e, poi «essere la miglior figlia di sempre».

Il padre ha raccontato così: «Ha lavorato duramente e abbiamo visto alcuni grandi miglioramenti. Eravamo davvero ottimisti sul fatto che ci potessero essere dei miglioramenti nei risultati. Poi Sophie ha ricevuto la pagella ed è rimasta davvero delusa: ha lavorato così tanto che pensava di avere raggiunto un livello più alto rispetto allo scorso anno. Noi sappiamo che si è impegnata duramente, qualunque sia il risultato».

E poi ha aggiunto: «È per questo che ho pensato di fare un resoconto di tutte le cose che rendono Sophie unica. A lei è piaciuto ed è tornata ottimista da quando gliel’ho dato: ha sortito l’effetto che volevo».

Shane ha postato la sua pagella su Twitter e in tanti hanno commentato la vicenda dicendo cosi’: «Uno dei miei amici è una persona con autismo e si è abbattuto dopo aver visto la sua pagella. Vorrei aver fatto quello che hai fatto tu, Shane. Nessuno merita di sentirsi così. Mai», o, ancora: «Una cosa adorabile. Sono un insegnante in una scuola speciale, dal 1987. Il più grande problema per me è l’obbligo di mettere dei voti nei quadratini, come impone il sistema scolastico nazionale. Amo l’individualità dei miei studenti e la voglio celebrare con loro».

A quel punto Sophie ha voluto scrivere lei una pagella per il suo papà e gli ha dato A + come «miglior papà di sempre».