Bari & Dintorni

Si sottopone alla fecondazione assistita ma in clinica porta il seme dell’amante

Una donna di 38 anni, Yana Anokhina, ha truffato il marito nel modo più brutto che una donna possa fare.

 Poiché la copia si doveva sottoporre a fecondazione assistita, la donna ha portato in clinica il seme dell’amante al posto di quello del marito.

 La donna ha potuto farlo con la complicità della clinica a cui aveva versato una somma considerevole di danaro per tenere tutto all’oscuro.

 Il bambino è nato e l’uomo, Maxim Anokhin ha pensato di esserne il padre fino a quando i due si sono separati e la donna gli ha rivelato la verità.

L’uomo, sotto choc ha chiesto i danni alla clinica e ha dichiarato così: «Mi sono fidato di mia moglie. Le ho creduto sempre, al 100%. Quando mi è stato detto cosa mi nascondeva, sono rimasto scioccato».

E poi ha concluso: «Ho voluto raccontare la mia esperienza perché non si verifichino più simili truffe in futuro».