Bari & Dintorni

Coronavirus, Decaro un lungo post dedicato ai ristoratori, le novità per loro

Gli operatori della ristorazione potranno fare il servizio di domicilio anche in un Comune diverso da quello in cui è ubicato il proprio esercizio, purché vengano rispettate le norme igieniche in  materia di confezionamento e trasporto.

È stata una nostra richiesta.

Certo è una piccola cosa ma è un segnale di incoraggiamento verso tanti operatori del settore che, in questi giorni, nonostante la tremenda crisi che stiamo vivendo, hanno dimostrato coraggio, intelligenza e creatività, reinventandosi una attività e adattandosi alle nuove regole.

Per questo è giusto che siano incentivati in questo percorso.

Per quanto potrà cambiare la situazione, dopo il 3 maggio, non sarà ancora, per molto tempo, quella di prima. Purtroppo!

Dobbiamo attendere le indicazioni dal Governo per capire cosa e come si potrà fare però non possiamo restare totalmente fermi.

Insieme agli imprenditori della nostra città stiamo provando a sottoporre al Governo un sistema di  regole anticontagio per la ristorazione da asporto.

Dobbiamo studiare soluzioni, inventarci nuovi mestieri, valorizzare quello che abbiamo e investire insieme su quello che possiamo migliorare. Lo dobbiamo fare con senso di responsabilità rispetto ai comportamenti individuali per evitare di vanificare il contributo e il sacrificio della stragrande maggioranza dei baresi per ottenere un grande risultato: il numero dei contagi è sotto controllo e ci sono sempre più persone che guariscono.

Se tutti insieme compiremo questo piccolo grande salto culturale, certamente, ce la faremo. Dipende solo da noi!  Usciremo da questa quarantena il più velocemente possibile solo con un cambio di mentalità, qualunque sia il piano del Governo. In caso contrario, continueremo a litigare tra noi, a fare polemiche, a cercare alibi o capri espiatori. E non ci libereremo mai definitivamente né del virus, né dei nostri vecchi difetti.