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Riforma pensioni Poletti 2014: ultime novità modifiche Fornero e pensione anticipata precoci, Quota 96

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Settimana decisiva per le riforme del Senato, articolo V della costituzione e della nuova legge elettorale.

Renzi in questa settimana, sembra che la giornata buona possa essere proprio giovedì prossimo, dovrebbe incontrare per la seconda volta la delegazione del Movimento Cinque Stelle.

Sarà una riunione decisiva tra i grillini, non esclusa la partecipazione di Beppe Grillo in persona e gli uomini di fiducia di Matteo Renzi del Pd.

Possibile che si esca già dal prossimo incontro con un accordo di massima tra le due forze “nemici” alle scorse elezioni europee per una nuova riforma elettorale.

Intanto in una lunga intervista rilasciata a “Repubblica” il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha dichiarato ancora una volta che non è intenzione del governo modificare l’età pensionabile della riforma Fornero.

Il titolare del dicastero del welfare però ha anche detto che il governo ha salvaguardato altri 32.000 esodati ed intende al più presto proporre una soluzione che consenta a chi ha perso il lavoro o chi ha raggiunto il massimo dei contributi ed abbia un’età superiore ai sessanta anni di poter essere accompagnato  alla pensione.

La nuova idea di Giuliano Poletti è quella di rispolverare il prestito pensionistico proposto da Giovannini, precedente ministero del lavoro dell’esecutivo Letta, che prevede la pensione anticipata non obbligatoria ma facoltativa per chi ne facesse domanda  con una decurtazione sull’importo maturato dal 10 al 20%.

Una volta raggiunta l’età pensionabile e ricevuta la pensione il lavoratore che ha aderito al prestito pensionistico restituirà un tot al mese l’importo ricevuto come anticipo pensionistico.

Alla possibile proposta del ministro del lavoro potrebbero aderire oltre gli esodati che avrebbero finalmente garantito un reddito, anche altre categorie molto svantaggiate dall’entrata in vigore della riforma Fornero come i Quota 96 del comparto scuola ed i lavoratori precoci che in molti da anni hanno raggiunto il massimo dei contributi ma non possono accedere alla pensione perché non hanno ancora il requisito anagrafico.