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Emergenza Covid-19, Lopalco avverte “Uscire solo se è necessario, rischio del contagio alto come a Marzo”

Il professor Pier Luigi Lopalco, epidemiologo docente all’università di Pisa e capo della Task force per l’emergenza Covid nella regione Puglia ha detto, in una lunga intervista rilasciata a Lecceprima che il distanziamento sociale non serve se tutti usciamo contemporaneamente e nelle stesse strade.

Lopalco racconta tutto il suo operato “Sono arrivato esattamente due mesi fa e abbiamo osservato lo sviluppo delle previsioni che erano state fatte sul peggior scenario, su un modello simile a quello della Lombardia. Abbiamo fatto di tutto per arginare la circolazione e questo si è verificato. La nostra curva non ha avuto un picco forte, ma un andamento più tranquillo. Ce lo siamo guadagnato questo risultato sul campo non avendo per esempio, nemmeno un giorno con la disponibilità di posti letto Covid esaurita. Una vittoria, la nostra, nonostante risorse molto inferiori a quelle di altre regioni”.

L’epidemiologo però avverte: “Questi nuovi casi sono una buona e brutta notizia. La buona è che di questi nuovi casi sappiamo tutto, conosciamo i focolai in corso e tra l’altro stiamo notando che i casi sono al 90 percento asintomatici, li andiamo attivamente a cercare e questo significa che il tracciamento funziona. Però significa anche che abbiamo incontrato poco il virus perché siamo stati chiusi e siamo stati bravi a circoscrivere i focolai che ci sono stati. Adesso c’è preoccupazione: se la gente riprende a uscire, per motivi legittimi, non bisogna dimenticare che la situazione epidemiologica di oggi è identica a quella del 9 marzo. Oggi siamo più preparati, sia in ospedale che sul territorio, ma il virus se lo lasciamo circolare, non ci pensa due volte. Impediamo di dare le gambe al virus. Mi permetto di dire che la comunicazione rispetto a questa fase 2 è stata sbagliata. Si è insistito molto sulla distanza fisica, ma questa cosa è difficile da gestire se tutti escono nello stesso momento. Il principio che dobbiamo utilizzare è che il rischio oggi è lo stesso di prima, ma con una sanità più preparata di prima. Quindi, dobbiamo usare le stesse precauzioni”.

Lopalco ha anche detto che: “Ieri dicevamo restare a casa per forza, oggi lo dobbiamo fare per volontà. Dobbiamo continuare a uscire solo se strettamente necessario. Per una volta facciamo finta di non essere italiani – ha detto, ma specificando di essere lui per primo orgoglioso della sua italianità -, non leggiamo l’ultimo decreto per capire come possiamo aggirarlo. Se pensiamo di essere furbi, in realtà stiamo fregando noi e i nostri cari. Cerchiamo di evitare gli assembramenti, mi rivolgo soprattutto ai ragazzi: sono meno esposti alla malattia ma ugualmente esposti al contagio e non è bello mettere a rischio la salute di nonni e genitori”.