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Renzi bacchetta Alfano sbagliato utilizzare termine “vu cumprà”, no abolizione articolo 18

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Lunga intervista del premier Renzi rilasciata alla trasmissione andata ieri sera in onda su Rai tre “Millennium” nella quale parla un po’ di tutto ed anche del suo alleato fino a questo momento più fedele Angelino Alfano.

Si comincia subito con un tema molto caldo il temine che ha utilizzato il ministro degli interni sugli emigrati che vendono un po’ di tutto sulle nostre spiagge definendoli “vu cumprà”.

Matteo Renzi dice subito che quel termine lui non l’avrebbe utilizzato.

Poi parla di economia e sull’ipotesi di un appoggio esterno al governo di Silvio Berlusconi: «Ci deve essere rispetto per tutti, i dossier degli altri li leggo sempre. Ma per noi l’accordo è su due punti: le riforme istituzionali e la legge elettorale».

Matteo Renzi rende noto il suo pensiero anche di un altro tema caldissimo la nostra azienda aerea di bandiera l’Alitalia: «In alcuni casi sì, bisogna avere il coraggio di farle fallire alcune aziende che sono dei carrozzoni ma bisogna anche far pagare i manager che hanno buttato via i soldi invece di dargli il premio di produzione. Le regole ci sono già, basterebbe applicarle».

L’ex rottamatore si sofferma sul caso dei Quota 96 del comparto scuola che sembrava finalmente risolto con l’emendamento alla riforma della PA che stava per andare in porto che doveva essere solo approvato dal Senato ma poi stoppato dal governo determinando le ire dei sindacati e degli stessi lavoratori del comparto scuola: “Ci sono 4000 mila insegnanti che vorrebbero andare in pensione e ne hanno legittima aspettativa, non direi un diritto. Ma il problema non sono quei 4000 che un lavoro ce l’hanno bensì i milioni di persone che non ce l’hanno”.

Il premier si è anche soffermato sulla riforma del Senato: “La riforme del Senato è molto importante perché finalmente iniziamo a non fare sconti a nessuno e mandare a casa un po’ di politici. Dopodichè posso andare in faccia al burocrate, al dirigente, all’imprenditore, al sindacalista e dire: ragazzi, la musica è finita”.

Poi sollecitato parla anche della proposta di Alfano di discutere nel prossimo consiglio dei Ministri del 29 agosto dell’abolizione dell’articolo 18.

Matteo Renzi stoppa subito qualsiasi discussione su questo argomento dichiarando che: “Un simbolo. Un totem ideologico. Proprio per questo trovo inutile stare adesso a discutere se abolirlo o meno. Serve solo ad alimentare il dibattito agostano degli addetti ai lavori”.

Ora ci si attende la risposta di Angelino Alfano su un tema che per il Nuovo Centrodestra sembra essere molto importante.