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Roma Ztl tariffe esagerate, ricorsi a valanga, TAR congela tariffe fino a sentenza di merito

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A Roma c’è il caos per quanto riguarda l’organizzazione e la regolamentazione dei pagamenti relativamente alla Ztl.

Infatti, se fino a poco tempo fa i residenti sapevano di poter chiedere e pagare la tassa relativa al parcheggio regolamentato per la durata di cinque anni ora invece è stato disposto che il pagamento varrà solo per un anno.

Tra l’altro questo pagamento è aumentato del 1200 per cento rispetto al pagamento precedente.

E’ evidente che a seguito di queste nuove disposizioni ci sono stati numerosissimi ricorsi sia da parte del Codacons che da parte dei diretti cittadini.

Ora spetterà al Tar del Lazio deliberare sia sulla legittimità degli aumenti sia sui ricorsi; e questo avverrà dal 3 dicembre 2014.

Per il momento alcuni giudici amministrativi hanno soltanto accolto l’istanza cautelare depositata da un cittadino con il risultato di aver bloccato l’importo della vecchia tassa almeno fino alla sentenza di merito.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, a questo proposito ha così dichiarato: «Ora il Comune di Roma deve sospendere i rincari tariffari perché, essendo gli aumenti delle Ztl un provvedimento di ordine generale, la decisione del Tar ha efficacia erga omnes, ossia è applicabile all’intera categoria di persone interessate dalla delibera impugnata e sospesa».

Anche Giovanni Quarzo, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale è intervenuto dichiarando: «Marino eviti di commettere ulteriori errori … Sull’aumento delle tariffe della Ztl, che rappresentano una vera e propria stangata per i cittadini, è opportuno attendere la decisione nel merito del Tar».

Roma è in fermento perché l’ingiustizia di un aumento tale di questa tassa proprio non viene accettata e si organizzano anche gruppi di cittadini così come quelli  che risiedono in via dei Coronari e al rione Monti che sotto la guida e la determinazione della consigliera municipale Nathalie Naim hanno presentato ricorso.

Il gruppo conta più o meno cento persone e vuole far sentire a tutti i costi la propria voce.

Il ricorso presentato da questo gruppo sarà esaminato, più o meno, fra quindici giorni.

Roma non si arrende e chiede che in questo clima generale di aumenti e di grande difficoltà economica la città vada loro incontro non abbassando l’importo della tassa ma solo lasciandola uguale a quella che è stat fino ad ora.

La richiesta legittima se non troverà accoglimento vedrà una città che sicuramente non si arrende e che proverà ancora a farsi sentire.