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Fasano, matrimonio indiano oggi ennesima festa intanto divampano le polemiche

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Giorni di grande festa in quattro bellissime tenute a Fasano in provincia di Brindisi nelle Puglie.

In questi giorni anche se il tempo non è certamente dei migliori in Puglia l’attenzione è tutta concentrata sul matrimonio della figlia di uno degli uomini più ricchi al mondo l’indiano Agarwal.

Si sono sposati la figlia del re della siderurgia e del tessile indiano Ritika Agarwal e Rohan Mehta anch’esso appartenente ad una famiglia ricchissima del continente asiatico.

Le feste tra burrate tipiche pugliesi e piatti indiani, con coreografiche da mille e una notte, addobbi floreali costati milioni di euro e con bicchieri e posate di oro oggi avrà una nuova puntata  con un’altra lussureggiante festa l’ennesima.

Tutto si svolge nelle masserie blindatissime di San Domenico, Borgo Egnazia e Cala Masciola e si calcola che per il matrimonio da 800 ospiti è stato fino ad ora speso qualcosa come 20 milioni di euro.

Oggi dovrebbe essere il giorno del debutto alla festa degli elefanti che sono arrivati direttamente dall’India per essere alloggiati momentaneamente nello zoo Safari di Fasano.

Il magnate indiano ha detto di aver scelto la Puglia perché quattro anni fa passò una vacanza nella zona di Fasano e si innamorò del posto bellissimo con un mare stupendo e gli ulivi secolari e decise che il matrimonio della figlia dovesse essere svolto proprio lì.

Il nome di Agarwal è stato associato all’Ilva di Taranto ma il magnate proprio ultimamente ha smentito qualsiasi interessamento e al mondo del calcio per l’acquisto della squadra del Fasano Calcio.

Ma sembra che l’unico prossimo obbiettivo sarà quello di acquistare nella zona di Fasano un terreno per costruire una mega villa dove passare le vacanze estive.

Intanto sul web infuriano le polemiche per un matrimonio della figlia di uno dei più influenti uomini indiani paese dove da ben trenta mesi sono prigionieri i due nostri Marò il tarantino Massimiliano Latorre e il barese Salvatore Girone che l’intera Italia chiede da tempo la liberazione.