Italia & Dintorni

Schlein sfida Meloni: “I sondaggi li lasciamo a lei, noi vinciamo sul campo”

Elly Schlein rilancia l’azione del Pd e snobba i sondaggi: “Contano i voti reali, e noi cresciamo ovunque. Meloni danneggia l’Italia con le sue alleanze”

Schlein: “Il Pd cresce nelle urne, non nei sondaggi”

Nel corso di un incontro al Nazareno, la sede romana del Partito Democratico, la segretaria Elly Schlein ha rivendicato i progressi del partito nelle competizioni locali, puntando sulla concretezza dei voti rispetto ai sondaggi. “I sondaggi li lasciamo alla destra della Meloni, noi vinciamo le elezioni”, ha dichiarato. Poi ha aggiunto: “Se guardiamo ai risultati tra amministrative e regionali, in tutte le regioni per il Pd, dove ha vinto o perso, c’è stato un aumento medio dell’8%”.

Secondo Schlein, è il trend elettorale reale a dare fiducia: “Sarebbe interessante fare un raffronto in Europa su quanti partiti che due anni fa hanno perso le elezioni ed erano al minimo nei sondaggi, in due anni hanno messo un più 10% e preso voti veri”. La leader dem ha voluto sottolineare anche il merito del nuovo corso del partito: “Noi siamo molto soddisfatti del lavoro fatto grazie alla nostra proposta rinnovata, credibile e che parla della vita delle persone”.

Vittorie locali e ottimismo per il futuro del partito

La segretaria ha elencato i successi ottenuti a livello territoriale: “Abbiamo vinto le elezioni a Genova, ad Assisi, a Ravenna, a Taranto, le abbiamo vinte in Emilia-Romagna e in Umbria, le abbiamo perse per 8mila voti in Liguria…”.

Schlein ha rivendicato i risultati anche in ottica di futuro: “Il partito – grazie alla nostra proposta rinnovata, credibile – sta funzionando, i risultati lo dicono. I sondaggi li lasciamo festeggiare gli altri. Però avremo presto altre occasioni per dimostrarvi che quando si tratta di andare a convincere i cittadini siamo competitivi e molto spesso vinciamo”.

Nuovo affondo a Meloni: “Così danneggia l’interesse nazionale”

Ospite della trasmissione È sempre Cartabianca su Rete4, Elly Schlein ha rivolto un duro attacco alla presidente del Consiglio. “A furia di dare spallate al governo potrei lussarmi la spalla? Apprezzo la preoccupazione” di Del Debbio, ha detto, “ma gli consiglierei di avere la stessa preoccupazione ortopedica per Giorgia Meloni che a furia di piegare la testa per le sue amicizie ideologiche con Trump, Netanyahu e Orban sta danneggiando l’interesse nazionale”.

Schlein ha citato temi concreti: “Dazi, accordo sul 5%, e il regalo che il governo ha fatto alle multinazionali americane accettando di esentarle dalla tassa minima globale”. Una critica dura che lega scelte internazionali a ricadute dirette per l’Italia.