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Leopoldo Mastelloni compie 80 anni: “Mi hanno dimenticato, ma sono stato un modello per tanti”

L’attore napoletano spegne 80 candeline tra amarezza e orgoglio: rivendica la sua eredità artistica e denuncia il silenzio della sua città.

Ottant’anni vissuti “pericolosamente”

Leopoldo Mastelloni, icona del teatro e volto noto della televisione italiana, ha compiuto 80 anni. Un traguardo importante, che l’attore ha accolto con amarezza, senza festeggiamenti e con la sensazione di essere stato dimenticato. “Ottant’anni vissuti pericolosamente, audacemente, sempre come volevo: da cavallo di razza”, ha dichiarato. Il suo bilancio di vita è segnato da successi artistici, coraggio creativo e una lucidità pungente nel leggere la realtà attuale dello spettacolo.

Mastelloni si definisce un pioniere della libertà espressiva: “Diverse giovani star mi sono debitori”, afferma, rivendicando il suo ruolo di precursore di stili e linguaggi che oggi sembrano la norma. Non ha dubbi sul fatto di aver influenzato artisti come Achille Lauro, che gli avrebbe riconosciuto apertamente il debito artistico, e Lucio Corsi, che nei suoi gesti e nel suo stile visivo rievoca l’arte performativa di Mastelloni.

L’assenza dei grandi amici e di Napoli

Il compleanno ha anche risvegliato in Mastelloni il ricordo degli amici e colleghi che non ci sono più: “È anche il momento dell’amarezza per chi ha segnato la mia esistenza”. Cita nomi fondamentali della cultura italiana: Ermanno Rea, Patroni Griffi, La Capria, Francesco Rosi, Ghirelli, Sordi, Mastroianni, Franca Valeri, Valori e Panelli, e naturalmente l’amata Raffaella Carrà. “Persone che hanno permesso alla mia vocazione di concretizzarsi”, dice con emozione.

Ma il silenzio che più lo ferisce è quello della sua città. “Da Napoli non è arrivato nemmeno un augurio. Forse me lo meritavo”, confessa. È lo stesso Mastelloni che, solo un anno fa, aveva parlato pubblicamente della sua depressione e della possibilità di accedere alla legge Bacchelli, tema sul quale si era esposto anche l’allora ministro Gennaro Sangiuliano, salvo poi, racconta lui stesso, “non sapere più nulla”.

Il presente senza prospettive ma con la dignità intatta

Mastelloni guarda avanti con lucidità, ma senza illusioni: “Non ho molte prospettive di lavoro”, ammette. Eppure il suo spirito resta quello di sempre, battagliero e fiero. Anche senza palco, senza riflettori e senza celebrazioni pubbliche, resta uno degli artisti più anticonformisti e veri del panorama italiano.