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Babbuini sani uccisi nello zoo: “Gli esemplari erano troppi e non c’era spazio disponibile per tutti”

Dodici babbuini in perfetta salute sono stati abbattuti nello zoo di Norimberga per sovraffollamento. La decisione ha scatenato proteste, denunce e sette arresti tra gli attivisti.

Il caso dei babbuini abbattuti Lo zoo di Norimberga ha confermato di aver abbattuto dodici babbuini in ottime condizioni di salute a causa dell’eccessiva densità del branco, cresciuto da 25 a 40 esemplari. Secondo la direzione, i precedenti tentativi di controllo delle nascite con misure contraccettive non hanno avuto successo e non è stato possibile trasferire gli animali in altre strutture né ampliare gli spazi.

Il direttore Dag Encke ha spiegato che la scelta è stata presa dopo l’aumento di episodi di aggressività tra gli animali, con scontri sempre più frequenti. «Non era possibile liberarli in natura e il sovraffollamento stava mettendo a rischio il loro stesso benessere», ha dichiarato.

Le proteste degli animalisti La decisione, comunicata solo dopo l’abbattimento, ha provocato dure reazioni da parte delle associazioni animaliste. Sette attivisti si sono incatenati all’ingresso e al recinto dei babbuini, mentre altri hanno tentato di scavalcare le recinzioni dello zoo, dando vita a proteste che si sono concluse con sette arresti.

Le organizzazioni hanno denunciato lo zoo per presunta violazione delle norme sul benessere animale. L’Associazione tedesca per il diritto alla protezione degli animali (DJGT) ha sottolineato che «le leggi consentono l’uccisione dei vertebrati solo in presenza di una causa ragionevole». Secondo gli animalisti, la gestione riproduttiva del branco sarebbe stata inadeguata, portando a una decisione ritenuta ingiustificabile.

La posizione dello zoo e le regole europee La direzione dello zoo ha ribadito che l’operazione è stata condotta nel rispetto delle linee guida dell’Associazione europea degli zoo e degli acquari (EAZA), che prevedono l’abbattimento come ultima risorsa per salvaguardare la salute e l’equilibrio della popolazione animale. Le verifiche delle autorità competenti sono ancora in corso.