Bari & Puglia cronaca

Bari estramurale Capruzzi, parcheggiatore abusivo riconosce l’agente e scatena il branco: poliziotto locale aggredito davanti a moglie e figlia

Violenta aggressione in via Capruzzi: l’agente era fuori servizio, colpito con bottiglie rotte da un gruppo di stranieri. I sindacati insorgono.


Aggredito mentre passeggiava con la famiglia: riconosciuto per un’operazione precedente

Scene di violenza inaudita si sono verificate giovedì sera a Bari, sotto i portici dell’estramurale Capruzzi, dove un agente della polizia locale è stato aggredito brutalmente da un gruppo di persone, riconosciuto da uno di loro come il responsabile di un precedente intervento contro i parcheggiatori abusivi. L’agente, libero dal servizio, stava passeggiando con la moglie e la figlia quando è stato accerchiato e colpito con bottiglie rotte, riportando ferite.

Secondo la nota congiunta diffusa dai sindacati di categoria Cisl Fp, Uil Fpl e Csa, gli aggressori sarebbero extracomunitari che hanno agito in gruppo dopo aver riconosciuto il volto del poliziotto. Un gesto definito “di una gravità assoluta” da chi rappresenta gli operatori della sicurezza urbana.


L’arresto non convalidato per lesioni: la rabbia dei sindacati

Nonostante l’intervento dei colleghi della polizia locale, che sono riusciti a bloccare almeno uno degli aggressori, il magistrato di turno ha convalidato solo l’arresto per resistenza e non per aggressione e lesioni, perché l’agente, al momento dei fatti, era fuori servizio. Una decisione che ha generato indignazione tra le sigle sindacali, che parlano apertamente di una giustizia che lascia soli gli operatori e li espone a vendette e ritorsioni.

“Non siamo più liberi di uscire di casa con le nostre famiglie. Chi indossa una divisa è diventato un bersaglio anche nei momenti privati” – si legge nella dura nota inviata anche al sindaco di Bari, al Comando e alla Prefettura.


“Siamo in guerra, senza tutele”: l’allarme della Uil Fpl

A denunciare l’assenza di tutele e l’aumento delle aggressioni è anche Paola Bruno, segretaria regionale della Uil Fpl: “La situazione degli agenti di polizia locale nasce da lontano. Non sono equiparati agli agenti di sicurezza e spesso vengono impiegati senza strumenti adeguati, in prima linea contro criminalità locale e straniera”.

Bruno chiede al sindaco, al Comando e alla Prefettura di agire subito, senza tentennamenti: “Serve educazione civica, ma servono soprattutto tutele reali. La politica minimizza, ma la realtà è che in tutta la Puglia le aggressioni agli agenti sono diventate la normalità”.

Intanto cresce la preoccupazione tra gli agenti, sempre più spesso esposti a rischi anche fuori servizio, mentre le istituzioni sembrano incapaci di proteggerli o di adottare misure concrete contro l’escalation di violenza urbana.