Conte attacca Meloni: “Rincari insostenibili, turismo in calo e banche d’oro”
L’ex premier Giuseppe Conte denuncia il divario tra famiglie in difficoltà e istituti di credito con utili record. Accuse al governo su caro-vacanze e mancata tassa sugli extraprofitti.
Cittadini in affanno e turismo in crisi
In un post su X, Giuseppe Conte ha tracciato un quadro netto dell’Italia sotto il governo Meloni: da un lato cittadini che “tirano la cinghia” tra rincari e inflazione, dall’altro banche con bilanci in crescita. L’ex presidente del Consiglio ha puntato il dito contro l’aumento dei prezzi per le vacanze, parlando di «insostenibili e inaccettabili rincari sulle spiagge» e denunciando un calo del 15% delle presenze al mare. «Meloni è troppo impegnata a fare il Calimero contro giudici e sinistra per proporre soluzioni, mentre la ministra del Turismo Santanchè è concentrata sulle sue grane giudiziarie anziché sugli italiani che non possono andare in vacanza», ha scritto Conte, accusando l’esecutivo di ignorare le difficoltà delle famiglie.
Conte, Utili record e mancata tassa sulle banche
L’ex premier ha poi spostato l’attenzione sul settore bancario, evidenziando che «gli utili delle prime otto banche italiane sono a livelli record: 15,5 miliardi, +13,5% rispetto all’anno scorso». Secondo Conte, il governo non avrebbe sfruttato l’occasione per introdurre un’imposta sugli extraprofitti miliardari: «Questa montagna di soldi non finisce a famiglie e imprese, ma alimenta il risiko bancario, con istituti che si inglobano tra loro per crescere e remunerare gli azionisti».
“Governo schierato con la finanza”
Conte accusa Palazzo Chigi di aver scelto da che parte stare: «Il governo si è gettato anima e corpo nel risiko delle banche. Dei cittadini e delle imprese in sofferenza importa ben poco». Il leader del Movimento 5 Stelle ribadisce così la linea di contrapposizione frontale all’esecutivo, mettendo al centro temi economici e sociali in vista delle prossime sfide politiche.