Italia & Dintorni

Napoli, Lukaku ko: lesione gravissima, out almeno tre mesi

L’attaccante belga ha riportato una lesione di alto grado al retto femorale sinistro: stagione compromessa fino a dicembre, possibile anche l’intervento chirurgico.

Il referto che spaventa il Napoli

Doccia gelata per il Napoli e i suoi tifosi: Romelu Lukaku sarà costretto a uno stop lungo e doloroso. L’infortunio muscolare rimediato nell’amichevole contro l’Olympiacos si è rivelato molto più grave del previsto. Gli esami strumentali effettuati al Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una “lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra”, come riportato nel bollettino ufficiale del club partenopeo. Il centravanti belga ha già iniziato l’iter riabilitativo ma sarà sottoposto anche a una consulenza chirurgica, che potrebbe cambiare radicalmente i tempi di recupero. La diagnosi ha confermato i timori della vigilia, con quella formula medica che non lascia spazio a illusioni: i mesi di assenza saranno lunghi e pesanti per il progetto tecnico di Antonio Conte.

Quanto starà fuori Lukaku

Nella migliore delle ipotesi, ovvero seguendo una terapia conservativa e con un recupero regolare, Lukaku non tornerà in campo prima di dicembre. Uno scenario che già rappresenta una mazzata per il Napoli, costretto a rinunciare al suo bomber per tutta la prima parte della stagione, sia in Serie A che in Champions League. Nel caso in cui la consulenza medica dovesse invece portare alla scelta dell’intervento chirurgico, lo stop potrebbe allungarsi ulteriormente, con il rischio concreto di rivederlo in campo soltanto nel 2025. Una prospettiva che complicherebbe i piani della società, che aveva puntato fortemente sul belga per guidare l’attacco.

Le partite che salterà

Lo stop forzato di Lukaku costringerà il Napoli a rivedere gli equilibri offensivi. L’attaccante belga salterà tutte le gare iniziali di campionato, tra cui sfide delicate contro Juventus, Milan e Roma, oltre all’intera fase a gironi della Champions League. Un’assenza che pesa come un macigno, soprattutto perché il giocatore era stato accolto a Napoli come il grande colpo per rilanciare le ambizioni della squadra. Ora la palla passa allo staff medico e tecnico: decidere se tentare la via conservativa o affidarsi al bisturi sarà la chiave per stabilire il futuro del bomber azzurro.