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Calabria, malore per trenta persone dopo aver pranzato in un villaggio turistico, cinque finiscono in ospedale

Dopo un pranzo in un villaggio turistico a Nicotera Marina, trenta persone hanno accusato malori. Cinque ricoverati in ospedale, indagini dei Nas per chiarire le cause.

Trenta persone intossicate dopo il pranzo

Un nuovo episodio di intossicazione alimentare ha scosso Nicotera Marina, in provincia di Vibo Valentia, dove trenta persone hanno accusato malori dopo aver consumato un pasto all’interno del ristorante di un villaggio turistico molto frequentato. Tra i presenti, circa trecento clienti, cinque si sono sentiti particolarmente male ed è stato necessario il ricovero in ospedale. L’ipotesi più grave, quella legata a una possibile contaminazione da botulino, non è ancora stata del tutto esclusa e rimane oggetto di approfondimento. Le autorità sanitarie attendono i risultati degli esami sui pazienti, previsti tra lunedì e martedì, per definire l’origine dell’intossicazione. Nel frattempo, i carabinieri del Nas hanno avviato le verifiche all’interno della struttura per raccogliere campioni e ricostruire la filiera degli alimenti serviti.

Il chiarimento del sindaco Marasco

La notizia ha destato preoccupazione tra i cittadini, spingendo il sindaco di Nicotera, Giuseppe Marasco, a intervenire con un messaggio pubblico. “Esprimo i migliori auguri di pronta guarigione a tutte le persone coinvolte in questo triste episodio”, ha dichiarato. Il primo cittadino ha però voluto distinguere subito le responsabilità: “Occorre però precisare e chiarire che questo evento non riguarda in alcun modo nessuno dei ristoranti, con libero accesso, presenti nel nostro territorio. I ristoranti della nostra realtà sono rinomati per il loro impegno verso la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti offerti. Ogni locale è soggetto a rigorosi controlli che garantiscono il rispetto di elevati standard di igiene e sicurezza”. Con un ulteriore appello, Marasco ha invitato i cittadini e i visitatori a non rinunciare alle tradizioni gastronomiche locali: “Vi invito a continuare a frequentare i nostri ristoranti, i quali rappresentano una parte essenziale della nostra cultura e tradizione culinaria. La vostra fiducia è fondamentale per sostenere il nostro settore e continuare a valorizzare l’eccellenza della nostra gastronomia”.

Gli episodi simili in Italia nelle ultime settimane

Il caso di Nicotera Marina si inserisce in una serie di episodi simili registrati in Italia nelle ultime settimane. Solo pochi giorni fa, a Formia, sul litorale laziale, dieci turisti di età compresa tra i cinquanta e i sessant’anni si erano sentiti male dopo aver pranzato in un lido. Ancora più gravi le intossicazioni da botulino che hanno segnato il mese di agosto. In Sardegna, al Policlinico di Monserrato, è morta Valeria Sollai, 62 anni, rimasta ricoverata per settimane in rianimazione dopo aver consumato guacamole durante la Fiesta Latina. Nello stesso evento, l’8 agosto, aveva perso la vita anche la 36enne Roberta Pitzalis. Sempre in Calabria, nelle scorse settimane, era morto Luigi Di Sarno, rimasto vittima di un’intossicazione da botulino: nel suo caso l’alimento sospetto era un panino con broccoletti e salsiccia. Gli accertamenti in corso a Nicotera Marina saranno decisivi per stabilire se si tratti di un episodio isolato o se rientri in un quadro più ampio di emergenze legate alla sicurezza alimentare in questo periodo.