Bari & Puglia cronaca

Aggressione in pieno centro a Bari: 50enne accoltellato da baby gang egiziana, è in fin di vita

Un uomo di 50 anni di origini africane è stato aggredito in via Crisanzio a Bari: accerchiato da giovani stranieri, colpito con bottiglia rotta, è in gravissime condizioni.

L’aggressione in via Crisanzio

Pomeriggio di terrore in pieno centro a Bari, a pochi passi dall’Ateneo. Intorno alle 18.30 un uomo di 50 anni di origini africane è stato brutalmente ferito dopo essere stato accerchiato da un gruppo di ragazzi stranieri, descritti dai testimoni come giovani egiziani. La vittima era appena uscita da un negozio di latticini quando sarebbe stata bloccata e colpita con il vetro di una bottiglia rotta. I fendenti hanno raggiunto il braccio e la gola. Soccorso dal 118, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari, dove si trova nella shock room del pronto soccorso. I medici stanno lottando per salvargli la vita.

Clima di paura in centro

L’episodio non è isolato. Negli ultimi giorni il centro di Bari è stato teatro di numerose risse e aggressioni. Dopo il ferimento, nella stessa zona, un agente della Polizia locale è stato assalito da un altro uomo, probabilmente legato alla vittima. Secondo la ricostruzione, l’aggressore avrebbe forzato un blocco a bordo di una bicicletta elettrica, minacciando l’agente con frasi violente. Bloccato e arrestato, è stato poi portato al Policlinico per medicazioni. Anche questo episodio alimenta l’allarme sicurezza in una città che sta vivendo giorni difficili.

Il racconto dei commercianti

I negozianti della zona parlano apertamente di paura crescente. “Hanno iniziato oggi pomeriggio a sfrecciare con biciclette elettriche e monopattini in mezzo alla gente. Poi hanno spaccato una bottiglia e minacciato l’uomo spalle al muro”, ha raccontato il proprietario di un’ottica in piazza Cesare Battisti. Un altro commerciante sottolinea: “Non ce la facciamo più. Da quando hanno chiuso il tratto di piazza Moro per i lavori di riqualificazione, alcuni gruppi di stranieri si sono spostati qui. Sono liti per il controllo del territorio e per lo spaccio di droga”. C’è chi ormai abbassa le serrande al tramonto: “Preferisco chiudere che rischiare di diventare una delle tante vittime”.
Altri parlano di bande organizzate di giovani egiziani, tra i 17 e i 25 anni, che presidiano la piazza armati di bottiglie di vetro. “Negli ultimi giorni hanno persino provato a rubare il cane a una signora e hanno strappato una collanina a un’altra. Noi commercianti siamo esasperati”.