Lecce, 52enne muore al pronto soccorso: aspettava di essere visitato dal cardiologo
Il 52enne Danilo Pellegrino ha accusato un malore e atteso invano il cardiologo al pronto soccorso di Casarano. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta.
Il malore improvviso e l’attesa fatale
Un dolore al petto, la paura di un infarto e la corsa in ospedale. È iniziata così la vicenda di Danilo Pellegrino, 52 anni, originario di Collepasso, che la sera del 3 settembre si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Francesco Ferrari di Casarano. I sanitari, dopo i primi accertamenti clinici, hanno ipotizzato un problema cardiaco e stabilito che fosse necessario l’intervento del cardiologo di turno. Ma lo specialista, in quel momento, era impegnato in sala operatoria.
Al paziente è stato chiesto di attendere. Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha aspettato circa un’ora nella sala d’aspetto, lamentando un peggioramento delle sue condizioni e chiedendo più volte di essere visitato con urgenza. Poco dopo, improvvisamente, si è accasciato al suolo. Colpito da un arresto cardiocircolatorio, nonostante i tentativi disperati di rianimazione da parte del personale medico, per lui non c’è stato nulla da fare.
La denuncia della famiglia e l’indagine della procura
La tragedia ha scosso profondamente familiari e conoscenti, che hanno immediatamente presentato denuncia alle autorità competenti. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per accertare la dinamica dei fatti e verificare se i tempi di attesa abbiano avuto un ruolo decisivo nella morte dell’uomo. L’obiettivo è chiarire se un intervento più tempestivo avrebbe potuto salvargli la vita.
Secondo la ricostruzione fornita dai parenti, Pellegrino era arrivato in pronto soccorso intorno alle 17. Dopo i primi esami, i medici gli avevano detto che avrebbe dovuto attendere la disponibilità del cardiologo. L’uomo avrebbe espresso più volte il suo malessere crescente, senza però essere visitato nell’immediato. Le insistenze non sono bastate: il medico specialista non era disponibile e l’attesa si è trasformata in una trappola fatale.
L’autopsia e gli accertamenti medico-legali
La salma di Danilo Pellegrino è stata trasferita alla camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia, che sarà disposta nelle prossime ore, avrà il compito di stabilire le cause precise del decesso e di valutare se un intervento immediato del cardiologo avrebbe potuto cambiare l’esito della vicenda.
L’inchiesta servirà inoltre a verificare i protocolli seguiti dal personale sanitario e a capire se ci siano state carenze organizzative all’interno della struttura. La tragedia ha acceso i riflettori sulle criticità del sistema sanitario locale, già al centro di segnalazioni per carenze di organico e lunghe attese nei pronto soccorso.
Intanto, a Collepasso, paese d’origine della vittima, la notizia della morte di Danilo Pellegrino ha lasciato sgomento. I familiari attendono risposte dalla magistratura, mentre il ricordo dell’uomo, descritto da chi lo conosceva come una persona generosa e sempre disponibile, si intreccia con la richiesta di giustizia per una vita spezzata in circostanze drammatiche.