Meloni e il ricordo di Giorgio Armani, “Ecco perché ho giurato da presidente del Consiglio con un suo tailleur”
La premier Giorgia Meloni rende omaggio a Giorgio Armani, scomparso a 91 anni: “Ha reso il Made in Italy un faro nel mondo”.
Lo stile come sostanza e coraggio
Nel suo intervento pubblicato sul Corriere della Sera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato con parole sentite lo stilista Giorgio Armani, morto lo scorso giovedì all’età di 91 anni. «Lo stile non è forma, ma sostanza: è la forza di restare fedeli a ciò in cui si crede, anche quando è più difficile farlo», ha scritto Meloni, sottolineando come «dire no richiede più coraggio che dire sì». Per la premier, Armani ha rappresentato «la capacità di anteporre la coerenza alla convenienza, e la visione di lungo termine al consenso effimero».
Armani e l’essenza del Made in Italy
Meloni ha descritto Armani come «un grande italiano, uno degli artefici del prestigio e dell’ammirazione di cui l’Italia gode nel mondo». Ha evidenziato come la sua carriera abbia incarnato i valori alla base del successo del Made in Italy: «L’essenza del Made in Italy è un connubio di talento, cura del dettaglio, attenzione per i propri collaboratori. Caratteristiche che rendono le nostre imprese apprezzate e amate in tutto il mondo, e che in Armani hanno trovato una magnifica sintesi».
Lo stilista, ha ricordato la premier, «ha contribuito a elevare le eccellenze sartoriali italiane all’internazionalità, formando generazioni di professionisti». Un patrimonio che, secondo Meloni, resterà per sempre parte della storia e dell’identità nazionale.
Il ricordo personale della premier
Nell’omaggio non manca un ricordo personale. Meloni ha rivelato di aver indossato un tailleur blu navy firmato Armani durante la cerimonia di giuramento al Quirinale come presidente del Consiglio: «Ed è una scelta che rifarei, perché in quel tailleur c’erano molti messaggi: difesa del Made in Italy, innovazione, qualità, orgoglio per la propria identità. E autorevolezza. Un’Italia che può primeggiare nel mondo».
Infine, la premier ha ribadito come il Paese intero debba riconoscere il valore del suo contributo: «La nostra Nazione non dimenticherà il suo genio, e ciò che di straordinario ha fatto per renderla un faro indiscusso di amore e passione per la bellezza».