Sandro Bigozzi, il paracadutista 49enne amato dai social, muore in lancio da 1.500 metri, il paracadute non si apre
Il paracadutista di Grosseto, con oltre 6.500 lanci, si è schiantato dopo un volo da 1.500 metri. L’ultimo post su Instagram poco prima della tragedia.
Il dramma a Montecompatri dopo il lancio
Un volo di routine si è trasformato in tragedia per Sandro Bigozzi, 49 anni, esperto paracadutista originario di Grosseto, morto durante un lancio alle porte di Roma. L’incidente si è verificato nella zona di Montecompatri, in via Prenestina Nuova, dove l’uomo si è schiantato nella vegetazione accanto alla pista di atterraggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Colonna, i vigili del fuoco di Frascati e il personale del 118, ma i soccorsi si sono rivelati inutili. La salma è stata trasferita all’Istituto di medicina legale di Tor Vergata per l’autopsia, che dovrà chiarire le cause dell’incidente. Secondo i primi accertamenti, il paracadute principale non si sarebbe aperto e Bigozzi avrebbe tentato senza successo di azionare quello di emergenza.
Un punto di riferimento nel paracadutismo
Con oltre 6.500 lanci in carriera, Sandro Bigozzi era considerato una figura di spicco del paracadutismo sportivo italiano e internazionale. La sua esperienza e la capacità di trasmettere sicurezza lo avevano reso un vero punto di riferimento per appassionati e allievi. L’atleta era molto conosciuto anche online: su Instagram contava più di 50 mila follower, con i quali condivideva costantemente immagini e video delle sue avventure ad alta quota. Le sue ultime storie, pubblicate poche ore prima della tragedia, raccontavano il viaggio da Grosseto fino al campo di lancio vicino Roma. L’ultimo scatto postato lo ritrae proprio in volo, poco prima del salto fatale. La sua morte ha lasciato sgomento sia nel mondo sportivo che tra i tanti fan che lo seguivano quotidianamente.
Il ricordo di amici e colleghi
Oltre all’attività sportiva, Bigozzi lavorava come rappresentante per una casa farmaceutica. Era sposato con Francesca e padre di due bambine piccole. Numerosi i messaggi di cordoglio comparsi sui social nelle ore successive alla tragedia. Tra i ricordi più commossi c’è quello di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ha scritto su Facebook: “Con lui ho avuto l’onore di volare per la prima volta. Un’esperienza unica, resa indimenticabile dalla sua competenza e dal suo sorriso. La sua passione per il volo era contagiosa, il suo entusiasmo, autentico. Oggi perdiamo non solo un professionista, ma una persona speciale, amata da tanti. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio più sincero abbraccio, a nome mio e di tutta la comunità”. Un tributo che restituisce l’immagine di un uomo appassionato, generoso e sempre pronto a condividere la sua esperienza con chi si avvicinava al paracadutismo. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, difficile da colmare, in chi lo conosceva e negli ambienti sportivi nazionali e internazionali.