Sondaggi 2025, Meloni mai così forte, Schlein lieve incremento, profondo rosso Conte
Meloni continua a crescere nei consensi, mentre il centrosinistra resta fermo e il Movimento 5 Stelle arretra. Crolla il terzo polo, ormai sotto il 6%.
Meloni cresce ancora: FdI oltre il 30% e centrodestra al 48,7%
L’ultimo aggiornamento della media sondaggi YouTrend fotografa un quadro politico sempre più favorevole per il centrodestra e, in particolare, per Fratelli d’Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni registra un’ulteriore crescita, superando la soglia psicologica del 30% e attestandosi oltre il risultato ottenuto alle Politiche del 2022, quando si fermò al 26%. Oggi, quasi un elettore su tre sceglierebbe di votare per il partito della premier.
Rispetto all’ultima rilevazione di YouTrend, FdI guadagna mezzo punto percentuale, consolidando la leadership nazionale e dimostrando che il potere non ha “logorato” l’immagine del governo. Un dato ancor più rilevante se si considera che la crescita del partito non avviene a discapito degli alleati: la coalizione di centrodestra nel suo complesso è infatti passata dal 43,8% del 2022 al 46,4% delle Europee 2024, fino all’attuale 48,7%.
Nel dettaglio, la Lega di Matteo Salvini resta stabile all’8,5%, mentre Forza Italia di Antonio Tajani perde lievemente lo 0,1%, scendendo all’8,9%.
Il Movimento 5 Stelle in crisi, il Pd risale ma non basta
Sul fronte opposto, il centrosinistra continua a faticare. Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, registra un lieve aumento (+0,3%) e raggiunge il 22,2%. Tuttavia, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte perde terreno, scendendo dal 13,2% al 12,5%, con un calo di 0,7 punti percentuali in sole due settimane.
Una distanza ormai netta rispetto ai tempi in cui i pentastellati superavano i dem nei sondaggi. Secondo YouTrend, la coalizione di centrosinistra si ferma al 30,3%, cioè allo stesso livello di Fratelli d’Italia preso singolarmente. Ancora più indietro il cosiddetto campo largo (Pd, M5S, Verdi e Sinistra), che raggiunge soltanto il 42,8%, restando cinque punti sotto la coalizione di governo.
L’Alleanza Verdi e Sinistra cresce leggermente, passando al 6,4% (+0,2%), ma l’aumento non basta a invertire la tendenza negativa del blocco progressista.
Il terzo polo ai minimi storici: Azione e Italia Viva crollano al 5,5%
Anche il cosiddetto terzo polo continua la sua discesa. La somma tra Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda non raggiunge più il 6%: insieme ottengono appena il 5,5% dei consensi (Azione al 3%, Italia Viva al 2,55%). Un risultato che segna il peggior dato da quando è nato il governo Meloni, ben lontano dall’8,2% registrato nel 2022 e dal 7,1% ottenuto alle Europee del 2024.
La fotografia complessiva conferma quindi due costanti: il rafforzamento del centrodestra e la perdita di attrattiva delle opposizioni. Un trend che, se confermato nei prossimi mesi, potrebbe consolidare ulteriormente la leadership di Giorgia Meloni, rendendo sempre più difficile per i suoi avversari costruire un’alternativa credibile.