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Sondaggi 2025, Meloni da primato, la Schlein non sfonda, cala Conte, stabili FI e Lega

Fratelli d’Italia domina col 29,5%, mentre nel campo progressista emerge a sorpresa Silvia Salis, avanti su Schlein e Conte come leader ideale.

Centrodestra stabile, FdI guida la coalizione

Il nuovo sondaggio Bidimedia fotografa un’Italia politicamente ferma, dove il centrodestra continua a dominare e il centrosinistra fatica a trovare una rotta comune. Fratelli d’Italia si conferma prima forza politica con il 29,5%, consolidando la leadership di Giorgia Meloni e il primato nella coalizione.
Seguono la Lega con l’8% e Forza Italia all’8%, mentre Noi Moderati resta marginale, incapace di incidere nel quadro generale. L’asse di governo, nel complesso, si mantiene solido e senza flessioni significative, nonostante le tensioni interne e il peso di alcune scelte economiche.

Schlein non sfonda, Salis e Conte la superano nel gradimento interno

Sul fronte opposto, il Partito Democratico si ferma al 22,2%, unico partito progressista sopra il 20%, ma ancora troppo distante da FdI per rappresentare un’alternativa concreta di governo.
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte risale lievemente al 12,5%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra cresce al 6,9%, segnale di un piccolo recupero nell’area più radicale dell’elettorato progressista.
Ma il dato più sorprendente arriva dal fronte interno della sinistra: tra gli elettori del centrosinistra, il 31% considera Silvia Salis, sindaca dem di Genova, la figura ideale per guidare il cosiddetto “campo largo”. Un risultato che la pone davanti a Giuseppe Conte (30%) e alla stessa Elly Schlein, ferma al 27%. Più indietro Maurizio Landini (7%) e Gaetano Manfredi (5%), a conferma che le spinte sindacali o civiche non bastano a ricompattare l’area.

Sinistra frammentata e senza un leader riconosciuto

Il sondaggio Bidimedia evidenzia tre costanti politiche ormai consolidate: la stabilità della destra, la frammentazione cronica del centrosinistra e l’assenza di un leader unificante capace di rappresentare l’intero campo progressista.
Mentre la coalizione di governo continua a crescere sulla coesione e sulla forza di Meloni, il fronte opposto rimane diviso in sigle e personalismi, senza una strategia condivisa.
Il messaggio che emerge dai dati è chiaro: senza un progetto comune e una leadership forte, la sinistra continuerà a rincorrere un elettorato che oggi guarda altrove.