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Vannacci attacca Mia Diop, “Bastano tessera Pd e pelle nera”

Le frasi di Roberto Vannacci contro Mia Diop provocano un’ondata di reazioni in Toscana, con accuse di razzismo e un fronte politico immediatamente spaccato.

L’attacco online di Vannacci e il paragone con Beatrice Venezi

Il caso prende forma quando Roberto Vannacci, vicesegretario della Lega ed europarlamentare, commenta sui social la nomina della ventitreenne Mia Diop a vicepresidente della Regione Toscana.

Il leghista mette in relazione l’incarico alla polemica che aveva coinvolto Beatrice Venezi, sostenendo che per Diop “nel suo caso nessuna esperienza e nessun curriculum sono richiesti per ricoprire il delicato e prestigioso incarico conferitole.

Sono sufficienti la sua tessera del partito (Pd) e la pelle nera”. Prosegue poi affermando che Venezi “non solo è di destra, ma è pure bianca, bionda e, magari, anche cristiana. Oltre ad essere indubbiamente competente”. La scelta delle parole e il riferimento al colore della pelle innescano immediatamente una discussione intensa, con commenti che si moltiplicano a livello regionale e nazionale.

La replica istituzionale di Eugenio Giani e l’escalation della polemica

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, interviene definendo quelle affermazioni “espressioni non commentabili, provocatorie e assolutamente offensive”. Di fronte ai giornalisti, Giani sceglie un richiamo letterario per sostenere la giovane vicepresidente, affermando:

“A lei – aggiunge Giani – dico ‘non ti curar di loro ma guarda e passa’”. L’episodio acquista così un’ulteriore dimensione politica, con la figura di Diop al centro di un confronto che oltrepassa la discussione sulle competenze e sfiora temi identitari e culturali.

Mentre la nuova giunta regionale prende forma, la tensione cresce e il dibattito investe direttamente il ruolo dell’istituzione, il significato della rappresentanza e il tono accettabile nel confronto pubblico.

Le reazioni del Pd e l’intervento del senatore Filippo Sensi

Il segretario del Pd toscano, Emiliano Fossi, definisce le frasi del leghista “un attacco vergognoso e razzista che nulla ha a che vedere con la politica”, difendendo la vicepresidente con parole nette: “Mia Diop è stata scelta per capacità, impegno e responsabilità”. Alle sue dichiarazioni si aggiunge la voce del senatore Filippo Sensi, che collega l’episodio al clima politico del giorno, segnato dall’intesa tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sul tema della violenza sessuale.

Commenta così l’uscita di Vannacci: “Roberto Vannacci mi fa pena per i suoi toni violenti e inutili. E soprattutto nel giorno in cui abbiamo saputo che due leader come Giorgia Meloni ed Elly Schlein hanno trovato l’accordo su una cosa epocale com’è il consenso nella legge sulla violenza sessuale, e mentre alla Camera i maschi sbraitavano sulle dichiarazioni del ministro Valditara.

Oggi le parole di Vannacci contro un’amministratrice come Diop sono una macchia di fango sopra tutto questo”. Le dichiarazioni alimentano ulteriormente il confronto, mentre l’attenzione resta puntata sulle implicazioni politiche e istituzionali dell’attacco.