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Sondaggi 2025: FdI sempre su, Pd e M5S avanzano di un passo, sale la Lega, giù FI

Le rilevazioni Tecnè,sondaggi, modificano gli equilibri: FdI cala, Pd e M5S crescono, mentre la fiducia nel governo registra movimenti minimi ma significativi.

Sondaggi, l’andamento dei partiti e il nuovo quadro politico

Secondo il sondaggio realizzato da Tecnè per l’agenzia Dire, con interviste effettuate tra il 3 e il 4 dicembre 2025, Fratelli d’Italia si attesta al 31%, registrando un calo dello 0,1% nell’ultimo mese.

Contestualmente, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle segnano un incremento pari allo 0,1%, posizionandosi rispettivamente al 21,8% e all’11,6%. I dati settimanali mostrano un arretramento di 0,2 punti per il Pd e una crescita di 0,1 per il M5S. In area centrodestra, Forza Italia si colloca all’11%, perdendo lo 0,2% nell’arco di trenta giorni e lo 0,1 rispetto alla settimana precedente.

Diversa, invece, la traiettoria della Lega, che si attesta all’8,5% e guadagna esattamente le stesse variazioni registrate dagli azzurri, ma con il segno positivo sia su base mensile sia settimanale.

Il quadro prosegue con Alleanza Verdi e Sinistra al 6,1%, che perde 0,1 punti in una settimana ma guadagna 0,1 nell’arco di un mese. Le altre formazioni si distribuiscono con Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,1% e +Europa all’1,8%.

Nel complesso, la rilevazione evidenzia un rallentamento della forza trainante di FdI e una progressione più marcata delle opposizioni, seppur contenuta nei valori assoluti.

I leader politici e l’indice di gradimento

Sul fronte delle valutazioni personali, Giorgia Meloni mantiene il primato con il 46,5% di giudizi positivi, un valore che aumenta dello 0,1% in una settimana e diminuisce dello 0,1 nel dato mensile.

L’indice conferma la presidente del Consiglio come figura più apprezzata fra i leader. In seconda posizione si colloca Antonio Tajani, al 39,6%, in lieve calo di 0,2 punti nell’arco di un mese. Giuseppe Conte segue con il 30,6%, mostrando una crescita dello 0,1% settimanale, mentre Elly Schlein si ferma al 29%, con un decremento di 0,1 punti in sette giorni e un incremento della stessa entità nel dato mensile.

Le rilevazioni proseguono con Carlo Calenda al 21,1%, in discesa di 0,1 nell’ultima settimana e di 0,2 rispetto al mese precedente. Per Angelo Bonelli il dato è pari al 16,1%, in crescita di 0,1 sia nella settimana sia nel mese, mentre Nicola Fratoianni si attesta al 15,4%, registrando – negli stessi intervalli – una diminuzione dello 0,1 e dello 0,3. Completano il quadro Riccardo Magi con il 13,8% (+0,1 settimanale e –0,2 mensile) e Matteo Renzi, al 13,4%, in calo di 0,1 punti su entrambe le rilevazioni temporali. Lo scenario del gradimento mostra una sostanziale stabilità, con oscillazioni circoscritte che non modificano in modo profondo le posizioni dei principali protagonisti.

La fiducia nel governo e il peso degli indecisi

La rilevazione Tecnè ha misurato anche l’andamento della fiducia nell’esecutivo, che nell’arco di un mese passa al 43,5%, perdendo 0,3 punti e mantenendo un valore stabile rispetto alla settimana precedente.

Parallelamente, la quota di coloro che non esprimono fiducia scende al 48,8%, segnando una diminuzione dello 0,2% sia nel confronto settimanale sia in quello mensile.

Un dato rilevante riguarda gli indecisi, che aumentano dello 0,2% nella settimana e dello 0,5% nel mese, evidenziando una fascia elettorale mobile e difficilmente interpretabile.

La presenza crescente di cittadini non allineati a una posizione definita rappresenta un elemento di incertezza per gli equilibri futuri, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti politici.

I numeri fotografano una fase di lieve raffreddamento nei confronti del governo, pur senza variazioni tali da modificare la struttura complessiva degli orientamenti raccolti.