Ilaria Salis attacca Trump sul Venezuela e sfida Meloni: “Non inchinatevi alla guerra”
L’eurodeputata Ilaria Salis condanna il blitz Usa in Venezuela, accusa Donald Trump di imperialismo e chiede a Giorgia Meloni di prendere le distanze dall’operazione militare.
L’affondo di Ilaria Salis contro gli Stati Uniti
Le tensioni internazionali seguite all’operazione militare statunitense in Venezuela, culminata con la cattura di Nicolás Maduro e della moglie, hanno riacceso il dibattito politico anche in Italia.
Tra le voci più dure si è levata quella di Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha affidato ai social una condanna netta dell’intervento americano.
In un messaggio pubblicato su X e rilanciato su Instagram, Salis ha escluso che l’operazione possa essere letta come un’azione a difesa della democrazia o del diritto internazionale.
Nel suo intervento, l’eurodeputata ha accusato Donald Trump di utilizzare la lotta al narcotraffico come pretesto per un’azione di forza, definita espressione di una politica imperialista fondata su interessi nazionalistici.
Il riferimento è stato esteso anche ad altri scenari globali, come l’Iran, indicati come esempi di una strategia americana giudicata incoerente con i principi di libertà e giustizia.
L’appello diretto a Giorgia Meloni
Il passaggio politicamente più rilevante del messaggio riguarda però il governo italiano. Salis ha chiamato in causa direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, invitandola a non sostenere, neppure indirettamente, l’azione degli Stati Uniti.
Secondo l’eurodeputata, l’Italia dovrebbe condannare apertamente quella che definisce una violazione del diritto internazionale e impegnarsi per evitare un’ulteriore escalation militare.
L’affondo è esplicito: l’invito a “non inchinarsi” a Trump e a riaffermare il principio costituzionale secondo cui l’Italia ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Una presa di posizione che segna una linea di frattura netta tra una parte della sinistra e l’impostazione atlantista del governo.
Social divisi e scontro politico aperto
Le dichiarazioni di Ilaria Salis hanno immediatamente acceso il confronto sui social network. Da un lato, numerosi utenti hanno espresso sostegno alla sua posizione, condividendo la critica all’intervento militare americano e chiedendo una presa di distanza dell’Italia dall’operazione in Venezuela.
Dall’altro, non sono mancate reazioni duramente polemiche.
Diversi commentatori hanno accusato l’eurodeputata di incoerenza, mentre altri hanno sottolineato come una parte della popolazione venezuelana stia accogliendo con favore la fine del regime di Maduro, mettendo in discussione la lettura proposta da Salis.
Il suo intervento si inserisce così in uno scontro sempre più acceso sul ruolo internazionale dell’Italia e sui rapporti con Washington, in una fase segnata da equilibri geopolitici particolarmente delicati.