Sicurezza, Salis attacca Salvini: “Pericolo per la democrazia”, il Ministro “Sempre con le forze dell’ordine”
Ilaria Salis accusa la destra dopo il caso Rogoredo, Matteo Salvini replica: “Sto sempre con le forze dell’ordine”. Polemica politica sul ruolo della polizia.
Il caso della sparatoria di Rogoredo, alla periferia sud di Milano, diventa terreno di scontro politico. A riaccendere la polemica è l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, che ha criticato duramente le posizioni della Lega e del vicepremier Matteo Salvini, accusando la destra di aver espresso un giudizio anticipato prima degli accertamenti giudiziari.
Caso Rogoredo, Salis contro la Lega: “Sentenza politica immediata”
In un post sui social, Ilaria Salis ha ricordato l’uccisione di Abdherrhaim Mansouri, sostenendo che la vicenda sia stata raccontata in modo affrettato e che la ricostruzione resti ancora da chiarire.
“Vi ricordate l’uccisione di Abdherrhaim Mansouri a Rogoredo, periferia sud di Milano? Ecco, a differenza di come è stata frettolosamente raccontata, la vicenda risulta oggi tutt’altro che chiara”.
L’eurodeputata ha poi criticato la posizione assunta fin da subito dal leader della Lega.
“Pochi minuti dopo i fatti, con il cadavere ancora caldo, Salvini e la Lega si erano già schierati ‘senza se e senza ma’ dalla parte del poliziotto che aveva fatto fuoco. Nessuna cautela istituzionale, nessuna sospensione del giudizio”.
Secondo Salis, si sarebbe trattato di una presa di posizione politica anticipata, accompagnata da iniziative di sostegno al poliziotto coinvolto.
“Una sentenza politica definitiva, pronunciata prima ancora che iniziasse l’accertamento dei fatti”.
Il giudizio dell’europarlamentare si è poi esteso al piano politico generale.
“Questa destra becera al governo, così estranea alla cultura giuridica democratica, con così marcate tendenze populiste e autoritarie, rappresenta un pericolo per tutta la cittadinanza. Il fascismo inizia così”.
La replica di Salvini: “Sempre dalla parte delle forze dell’ordine”
Alle critiche ha risposto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenendo nel corso di una trasmissione televisiva.
“Ci sono stato più volte a Rogoredo e ci tornerò con Fs Security e Rfi. Non entro nel merito di quell’episodio di cronaca”.
Il leader della Lega ha ribadito il proprio orientamento generale sul tema della sicurezza e del sostegno agli agenti.
“Sto sempre dalla parte delle forze dell’ordine. Ogni giorno si alzano e sperano di cercare di tornare a casa centinaia di migliaia di ragazzi in divisa, che a volte si prendono bastonate e coltellate, martellate e sputi alle manifestazioni”.
Salvini ha comunque precisato che eventuali responsabilità devono essere verificate.
“Se qualcuno sbaglia, per carità di Dio, il caso va approfondito”.
Sicurezza e giustizia, lo scontro si allarga al piano politico
Il confronto tra Ilaria Salis e Matteo Salvini riflette uno scontro più ampio sul ruolo delle forze dell’ordine, sul rapporto tra politica e magistratura e sulla gestione dei casi che coinvolgono l’uso della forza.
La vicenda di Rogoredo, ancora oggetto di accertamenti, continua così ad alimentare il dibattito nazionale tra chi chiede cautela istituzionale e chi rivendica un sostegno immediato agli operatori della sicurezza.