Vannacci replica alla Meloni e al Governo, “Vogliono tenersi stretta la poltrona”

Scontro tra Arianna Meloni e Vannacci: accuse incrociate su destra, governo Meloni, Futuro Nazionale e voto utile.

Lo scontro nel centrodestra si sposta sul terreno più delicato: quello dell’identità politica e delle future alleanze. Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia Meloni e capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia, ha attaccato duramente Roberto Vannacci, generale ed eurodeputato, oggi leader di Futuro Nazionale. Le sue parole hanno provocato una replica immediata del generale, che ha accusato l’attuale alleanza di governo di essere interessata soprattutto alla conservazione del potere.

Vannacci e lo scontro con Arianna Meloni

Per Arianna Meloni, il progetto politico di Roberto Vannacci non rappresenterebbe un rafforzamento dell’area di destra, ma un elemento di divisione destinato a favorire gli avversari. La dirigente di Fratelli d’Italia ha definito il generale “la quarta gamba della sinistra…”, spiegando che il partito della premier non avrebbe alcuna necessità di inseguire altre formazioni sul proprio terreno politico.

“Non dobbiamo rincorrere nessuno a destra, perché noi siamo la destra. Custodi ed eredi di un’identità che abbiamo non a caso ancora nel simbolo. Ma attenzione non siamo fermi al passato, è esattamente il contrario: noi guardiamo al futuro tenendo fermi i nostri principi, non facciamo battaglie di retroguardia, ma lavoriamo per costruire una Nazione più moderna ed efficiente”.

Il punto politico, secondo la Meloni, riguarda il comportamento assunto da Futuro Nazionale nei confronti dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. “Se ti dici di destra ma passi le tue giornate a parlare male della destra e non della sinistra, c’è qualcosa che non torna. Direi che dopo che quel partito ha votato sette volte per mandare a casa il Governo di centrodestra, non ci siano molti dubbi su quale sia la sua metà campo. Allo stato sta lavorando per impedire che Meloni faccia di nuovo il premier, il punto mi pare questo”.

La replica di Roberto Vannacci

La risposta di Roberto Vannacci, eletto al Parlamento europeo con la Lega prima dello strappo politico degli ultimi mesi, è arrivata con toni altrettanto duri. Il leader di Futuro Nazionale ha rovesciato l’accusa, sostenendo che sarebbero i partiti dell’attuale maggioranza a rendersi utili agli avversari.

“Sono loro, la casta, a essere funzionali alla sinistra”, ha scritto Vannacci, contestando anche l’argomento del voto utile. “Lo chiamano voto utile ma è utile solo alla casta che si vuole mantenere ben stretta la poltrona e continuare a fare gli interessi di Bruxelles, delle multinazionali e della grande finale”.

Per il generale, il nodo non sarebbe la frammentazione del fronte conservatore, ma il rifiuto del centrodestra di aprire un confronto politico con Futuro Nazionale. “Chi è pronto a consegnare il paese alla sinistra, pur di tenersi ben incollata sotto al sedere la poltrona è questa alleanza di centrodestra non certo noi”. E ancora: “Questi del cosiddetto voto utile bocciano tutte le nostre proposte, erigono muri e dicono che non siamo compatibili con questo centrodestra”.

Il caso del pacchetto sicurezza

Nel suo intervento, Vannacci ha richiamato anche un episodio parlamentare legato al pacchetto sicurezza, sostenendo che una proposta avanzata da Futuro Nazionale sarebbe stata prima respinta e poi ripresa dalla Lega.

“Due mesi fa il centrodestra ha votato insieme alla sinistra per affossare l’ordine del giorno di Futuro nazionale a integrazione del pacchetto sicurezza che puntava a togliere i risarcimenti ai criminali. Oggi la Lega ha depositato un disegno di legge che dice esattamente la stessa cosa. Allora perché hanno bocciato la nostra proposta per poi copiarla? Perché non vogliono allearsi con Futuro nazionale per sconfiggere la sinistra”.

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