Padre eroe a Otranto, salva i gemelli dalla corrente del mare poi si accascia a riva e muore

Gennaro Cagnazzo è morto a Otranto dopo aver soccorso i figli gemelli in mare: inutili i tentativi di rianimazione sulla spiaggia.

Un padre di 54 anni è morto sul litorale di Otranto dopo essersi gettato in mare per salvare i suoi due figli gemelli, in difficoltà tra le onde e la corrente. La tragedia è avvenuta in un tratto di spiaggia libera vicino allo stabilimento La Castellana, dove Gennaro Cagnazzo, detto Genny, originario di Sanarica e residente con la famiglia a Maglie, si trovava insieme ad alcuni parenti. Dopo essere riuscito a riportare i bambini a riva con l’aiuto dei bagnini, l’uomo si è accasciato sulla sabbia e non ha più ripreso conoscenza. Secondo il personale sanitario, il decesso sarebbe stato provocato da un infarto.

Gennaro Cagnazzo morto a Otranto dopo il salvataggio dei figli

Il dramma si è consumato in pochi minuti, in una giornata segnata da condizioni meteo marine difficili. Il mare, spinto da un forte vento di maestrale, era forza 3/4, con onde alte e una corrente che tendeva a trascinare verso il largo. La zona del litorale di Otranto è nota per la forte risacca che può formarsi proprio in presenza di vento e mare agitato.

I due figli di Gennaro Cagnazzo, gemelli maschi, si trovavano a circa cento metri dalla riva, in un punto in cui l’acqua raggiunge circa un metro e mezzo di profondità. A un certo punto avrebbero iniziato ad annaspare, chiedendo aiuto perché non riuscivano più a rientrare verso la spiaggia.

Il padre non ha esitato. Si è tuffato immediatamente, raggiungendo i figli in difficoltà e riuscendo a riportarli verso riva. In suo aiuto sono intervenuti anche i due bagnini dello stabilimento La Castellana, che hanno partecipato alle operazioni di soccorso nonostante l’episodio sia avvenuto nel tratto di spiaggia libera vicino al lido.

I soccorsi sulla spiaggia e l’arrivo del 118

Una volta arrivato sulla spiaggia, dopo lo sforzo compiuto in mare e forse anche per il forte spavento, Gennaro Cagnazzo si è improvvisamente accasciato a terra. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I primi tentativi di rianimazione sono stati effettuati dai due bagnini e da due dottoresse che si trovavano in quel momento sulla spiaggia.

Le manovre sono proseguite in attesa dell’arrivo del 118, ma per il 54enne non c’è stato nulla da fare. Il personale sanitario, giunto sul posto, ha potuto soltanto constatare il decesso. La morte, secondo quanto riferito dai sanitari, sarebbe stata causata da un infarto.

La moglie dell’uomo non era presente al momento della tragedia. Gennaro Cagnazzo si trovava sul litorale insieme ad alcuni familiari, mentre i due bambini, profondamente scossi da quanto accaduto, sono stati allontanati e affidati alle cure di uno psicologo.

Indagini e restituzione della salma alla famiglia

Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti del locale commissariato e il personale della Capitaneria di porto, chiamati a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a svolgere gli accertamenti necessari.

Il pubblico ministero di turno, Alessandro Prontera, dopo le verifiche del caso, ha disposto la restituzione della salma ai familiari. La tragedia ha colpito la famiglia di Gennaro Cagnazzo nel momento in cui l’uomo era appena riuscito a mettere in salvo i suoi figli, strappandoli al pericolo del mare agitato.

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