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L’olfatto, cattivo funzionamento è indice di una morte imminente

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La perdita dell’olfatto potrebbe essere indice che la vita pian piano sta andando via.

Questo è il risultato della ricerca portata a termine da un team di studiosi dell’università di Chicago che è durato tantissimi anni.

La perdita della possibilità di captare odori si determina quando nel naso e in tutto l’organismo non si rigenerano le cellule indice sintomatico che il corpo inizia a non riuscire più a produrre le sua autodifese e quindi è più vulnerabile a tantissime malattie anche mortali.

Altro fattore che può determinare la perdita dell’olfatto è lo smog che nelle grandi città sicuramente non manca.

L’alto livello di polveri sottili che è provocato dall’immissione nella aria di anidride carbonica determina la perdita pian piano dell’olfatto soprattutto alle persone anziane.

Lo smog ha toccato in questi ultimi anni livelli altissimi tanto che in molte città da tempo si sta cercando di combatterlo ma con misure palliative come in Italia con continui blocchi del traffico che aiutano a diminuire l’anidride carbonica nell’aria ma solo per pochissimi giorni.


I ricercatori americani sono arrivati alla conclusione che la perdita dell’olfatto può essere un segnale che si avvicina il decesso dell’essere umano analizzando 3 mila pazienti in una fascia di età compresa tra i 57 e gli 85 anni.

Lo studio ha avuto la durata di quaranta lunghi anni durante i quali i 3 mila pazienti hanno sostenuto periodicamente dei test olfattivi che consistevano nell’individuazione di odori come menta piperita, pesce, arancia, rosa e cuoio.

Gli studiosi hanno verificato che il soggetto esaminato che pian piano stava perdendo l’olfatto dopo poco tempo in molti casi moriva.

Il professor Jayant Pinto, che è stato il direttore del gruppo che ha svolto  questo importantissimo studio, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “la perdita dell’olfatto non causa direttamente il decesso, ma è un indicatore, un avvertimento precoce che qualcosa è andato per il verso sbagliato, che è stato fatto un danno. Questo senso speciale, evolutivamente antico, potrebbe essere il segnale di un meccanismo chiave che influenza la longevità umana. L’odore  influenza il sapore del cibo. Molte persone con deficit dell’olfatto perdono il piacere di mangiare. Fanno scelte alimentari scadenti, perdono in nutrizione. Non possono riconoscere i cibi avariati o odori che segnalano un pericolo, come una perdita di gas o il fumo. Possono non accorgersi di carenze nell’igiene personale.  Una riduzione dell’abilità di percepire gli odori può indicare una diminuzione nella capacità dell’organismo di ricostruire componenti fondamentali che si vanno perdendo con l’invecchiamento contribuendo alla mortalità per qualsiasi causa”.

Sicuramente la perdita dell’olfatto è un segnale importante che va immediatamente tenuto sotto controllo con continui esami specifici ed è indice che probabilmente il fisico dell’essere umano ha smesso di reagire ma non è sempre così.

Con cure specifiche l’olfatto potrebbe anche tornare e quindi  non è necessariamente collegato con la morte dell’essere umano è un segnale che di allarme che il corpo manda che non va per niente sottovalutato.