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Riforma pensioni Poletti 2014: ultime notizie referendum e modifiche Fornero per precoci e Quota 96

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Il referendum per l’abolizione della legge Fornero molto probabilmente si farà già la prossima primavera ad affermarlo è stato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

La Lega ha raccolto lo scorso mese di giugno più di 570 mila firme per la proposta di un referendum per l’abolizione dell’attuale legge pensionistica la tanto “odiata” riforma Fornero.

A firmare la proposta di abolizione del referendum sono stati tantissimi lavoratori anche del sud che si sono recati in massa ai municipi delle proprie città tanto che i modelli per apporre la sottoscrizione ad un certo punto della raccolta firme scarseggiavano.

Intanto il governo è alle prese con la riforma del lavoro e l’abolizione dell’articolo 18 per neo assunti.


Subito dopo approvazione della riforma del lavoro, alla quale il governo ha posto la fiducia, Renzi ed i suoi ministri dovranno presentare la legge di stabilità per l’anno 2015.

Molti sono i lavoratori che sono in attesa della presentazione della  legge di stabilità e soprattutto per verificare se vi sono eventuali modifiche in precedenza ventilate sia dal premier Renzi e sia dal ministro del lavoro Giuliano Poletti.

Tra questi lavoratori in attesa di risposte dal governo Renzi vi sono i Quota 96 che questa estate erano vicinissimi all’agognata pensione grazie ad un emendamento presentato a firma di tutti i partiti politici che però quando doveva essere solo approvato dal Senato è stato bloccato dall’esecutivo perché non vi erano i fondi necessari per finanziarlo.

Una delle soluzioni al vaglio degli esperti del ministero del lavoro è il prestito pensionistico che potrebbe permettere di far accedere alla pensione anticipata categorie come i Quota 96 e i precoci  previo un piccolo sacrificio economico.

I requisiti necessari per l’accesso al prestito pensionistico molto probabilmente saranno di aver compiuto il sessantaduesimo anno di età e di aver raggiunto i 40 anni di contributi.

Con il prestito pensionistico i lavoratori che aderiranno riceveranno un assegno pari alla pensione maturata decurtata dal 10 al 15%.