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Osteoporosi provoca un alto indice di mortalità negli uomini

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Il sesso maschile è soggetto all’osteoporosi.

Il 33% delle fratture al femore che sono riscontrate agli uomini determinano un altissimo indice di mortalità.

Un terzo dei pazienti ai quali è stato diagnosticata l’osteoporosi, con conseguente frattura del femore, muore solo dopo un anno.

Dati molto allarmanti per un problema che per tanti uomini riguardava solo il sesso femminile che però secondo recenti studi hanno le ossa più resistenti del sesso maschile.

Una donna vive più a lungo, se è stata colpita da osteoporosi, rispetto all’uomo .

Solo una donna su sei muore entro un anno per la frattura al femore mentre l’uomo ha un indice di mortalità moto più elevato quasi del doppio.

La professoressa Maria Luisa Brandi durante una lunga intervista al “Corriere della Sera” sull’ osteoporosi ha così commentato l’alto indice di  mortalità degli uomini:  “Quando gli uomini arrivano dal medico in genere hanno già avuto fratture inspiegabili e la diagnosi per loro è una totale sorpresa, la maggioranza non pensa neppure che un uomo possa soffrire di osteoporosi e tanti se ne vergognano: a volte è dura perfino fargli accettare la realtà”.


Secondo la famosa endocrinologa dell’università di Firenze: “Il primo tabù da abbattere, quindi, è far capire agli uomini che l’osteoporosi li riguarda, eccome. Purtroppo per loro non esiste uno spartiacque come la menopausa, oltre cui le donne sono più attente alle ossa e ne valutano lo stato; anche per gli uomini però dovrebbero essere usate le carte di rischio, proprio come si fa con le over 50”.

Il sesso femminile presta molte più attenzioni alle proprie ossa rispetto agli uomini.

Le donne sanno che dopo la menopausa sono a rischio di osteoporosi e per questo  effettuato dei controlli più frequentemente rispetto all’uomo.

Le cause che determinano l’insorgenza della osteoporosi sono la sedentarietà, che in molti casi provoca l’obesità, il fumo e l’alcol e un alimentazione priva di calcio e vitamina D.