Il mistero del suicidio di Stefano Bontempelli, manager di successo a Milano, colleghi sotto choc

Il suicidio di Stefano Bontempelli, manager di successo a Milano, lascia amici e colleghi sconvolti e increduli.

Un gesto inspiegabile

Il mondo degli affari è stato scosso dalla tragica notizia del suicidio di Stefano Bontempelli, manager di 53 anni. Originario di Mestre, dove tornava spesso nonostante la sua vita professionale lo avesse portato a Milano, Bontempelli si è tolto la vita lanciandosi dal quinto piano della casa di famiglia in via Filiasi. Questa casa, appartenuta alla madre scomparsa qualche anno fa, è stata il luogo del tragico gesto che ha lasciato la comunità locale e professionale in stato di shock. Stefano Bontempelli lascia dietro di sé la moglie Patrizia Pol e due figlie giovani, che ora affrontano un dolore incommensurabile.

Colleghi sotto shock

La notizia del suicidio di Bontempelli ha colpito duramente i colleghi alla Neuberger Berman, dove ricopriva il ruolo di Managing Director, e alla NB Renaissance, dove era Senior Partner e co-fondatore. Il quotidiano Il Gazzettino riporta che Bontempelli da qualche tempo non stava bene e si faceva vedere di rado in ufficio, nonostante fosse sempre stato descritto come un grande professionista e un uomo di successo. La sua scomparsa improvvisa e tragica è apparsa inspiegabile per chi lo conosceva, lasciando colleghi e amici increduli e profondamente addolorati. L’azienda, mantenendo il silenzio, non ha rilasciato note ufficiali sull’accaduto, aumentando il senso di mistero e dolore attorno alla vicenda.

Una carriera brillante

Stefano Bontempelli aveva costruito una carriera brillante, laureandosi con lode in Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra i suoi ultimi successi professionali, celebrati su Linkedin appena due mesi fa, c’era il lancio di una piattaforma innovativa per gli investimenti privati made in Italy. In un’intervista dello scorso febbraio, aveva definito il 2023 un anno molto attivo e dinamico per nuovi investimenti e exit, esprimendo ottimismo sulle prospettive future. Questo rende il suo gesto ancora più difficile da comprendere per chi lo conosceva. La sua perdita rappresenta un vuoto enorme non solo per la sua famiglia, ma anche per l’intera comunità professionale che lo ammirava e rispettava.