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Orrore in Pakistan due giovani ragazzi cristiani arsi vivi per blasfemia

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In Pakistan come in altre nazioni del mondo professare liberamente la propria religione può determinare tantissimi pericoli.

Una coppia di giovani cristiani pakistani è stata arsa viva perché accusata di blasfemia.

L’atroce gesto è stato compiuto a Lahore da una folla inferocita di 400 musulmani che hanno da prima torturato per due giorni i due poveri ragazzi e poi gli hanno spinti in una fornace accesa.

I due ragazzi che sono stati trucidati erano Shahzad Masih che aveva 26 anni e Shama Bibi di soli 24 anni.

I due giovani da tempo lavoravano presso un’azienda di Lahore che produce argilla  e sono stati accusati di blasfemia e tenuti in ostaggio per due giorni nei locali dell’industria dove prestavano il loro servizio.


I due ragazzi prima di essere arsi vivi hanno subito torture di ogni tipo.

Shahzad Masih e Shama Bibi sono stati accusati di blasfemia per aver bruciato alcune pagine del corano.

Shahzad Masih  aveva da poco perso il padre e la moglie Shama Bibi aveva deciso di mettere un po’ di ordine nell’appartamento del suocero bruciando alcuni oggetti ritenuti inutili.

Secondo alcuni testimoni tra questi oggetti bruciati vi erano anche delle pagine del Corano.

Per aver bruciato involontariamente alcune pagine del Corano i due ragazzi sono stati ritenuti colpevoli di blasfemia ed arsi vivi.

La polizia pakistana sul posto è intervenuta in grave ritardo ed ha potuto solo constatare l’atroce morte dei due ragazzi.

La polizia locale ha arrestato per l’accaduto 45 persone.