Cecilia Sala a “Che tempo che fa”: Bruno Vespa diretto, “Da Fazio, non ha ringraziato la Meloni, semplicemente vergognoso”
L’intervista di Cecilia Sala a Fabio Fazio ha scatenato polemiche, soprattutto per l’assenza di un ringraziamento diretto al governo Meloni per la sua liberazione.
Le dichiarazioni di Sala e il “capolavoro diplomatico”
Durante l’intervista a Che tempo che fa, Cecilia Sala ha parlato della sua prigionia in Iran e della liberazione avvenuta in tempi straordinariamente rapidi. “Sono stata fortunatissima a stare lì solo 21 giorni. Il recupero è più rapido rispetto a tante altre persone rimaste lì centinaia di giorni. È stato un lavoro che non si vedeva così rapido dagli anni Ottanta,” ha dichiarato la giornalista. Tuttavia, nonostante il riconoscimento dell’efficacia dell’intervento diplomatico, Sala non ha mai pronunciato un ringraziamento diretto al governo guidato da Giorgia Meloni.
Questo dettaglio ha scatenato polemiche, attirando anche l’attenzione di Bruno Vespa, che ha espresso il proprio disappunto sui social media.
Bruno Vespa: “Vergognoso non ringraziare Giorgia Meloni”
Il conduttore di Porta a Porta, Bruno Vespa, è intervenuto duramente sulla vicenda: “Ammiro professionalmente Cecilia Sala. L’ho premiata come presidente del Guidarello per i suoi reportage in Ucraina. Ho seguito con ansia il suo sequestro. Ma che non abbia sentito il dovere di ringraziare Giorgia Meloni è semplicemente vergognoso.”
Vespa ha poi aggiunto un secondo commento, sollevando un’altra questione controversa: “Il giorno della liberazione, la madre e il compagno di Cecilia hanno impedito al padre, quel gentiluomo di Renato Sala che era già nel cortile di via Teulada, di commentare l’evento nei Cinque minuti con il ministro Tajani. A voi il commento.”
Il ruolo di Elon Musk e il chiarimento di Sala
Durante l’intervista, Fabio Fazio ha anche chiesto a Sala se Elon Musk avesse avuto un ruolo nella sua liberazione, una domanda che ha attirato l’attenzione dei media. Sala ha chiarito che né i suoi familiari né il suo compagno avevano avuto contatti diretti con il miliardario. Tuttavia, il fidanzato aveva provato a coinvolgere Andrea Stroppa, referente italiano di Musk, per far arrivare la notizia.
Un caso che divide l’opinione pubblica
La vicenda ha acceso un dibattito che va oltre il semplice ringraziamento, toccando temi di riconoscenza istituzionale, dinamiche familiari e il ruolo della politica nei casi di sequestro. La mancata menzione esplicita a Giorgia Meloni, pur nel riconoscimento del lavoro diplomatico, continua a suscitare reazioni contrastanti e a polarizzare l’opinione pubblica.