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Canone Rai 2015, tutto quello che prevede la nuova legge di stabilità

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La nuova legge di stabilità, che solo ieri ha avuto l’ok della commissione europea, si appresta ad essere votata definitivamente dal parlamento.

Il governo intende, però, apportare alcuni emendamenti al testo ufficiale presentato alla Camera per la votazione ufficiale.

L’esecutivo vorrebbe ripresentare l’emendamento su Quota 96 del comparto scuola che permetterebbe a questa categoria di lavoratori di poter finalmente accedere alla tanto agognata pensione.

L’emendamento prevede che già dal prossimo anno i 4 mila dipendenti della scuola possano accedere alla pensione, negata dall’approvazione della riforma Fornero entrata in vigore il 1 gennaio del 2012.

Il governo sembra che voglia presentare anche un emendamento che preveda la possibilità di far accedere alla pensione i lavoratori cosiddetti precoci al compimento del sessantaduesimo anno di età.

La categoria dei precoci è formata da lavoratori che hanno iniziato a lavorare molto presto ed hanno, da tempo, raggiunto il massimo dei contributi ma non il requisito anagrafico.


Con il nuovo emendamento tutti i lavoratori precoci che avranno compiuto il sessantaduesimo anno di età  e avranno raggiunto il massimo dei contributi potranno accedere alla pensione.

Novità anche per il bonus bebè di 80 euro che dovrebbe essere corrisposto alle famiglie che hanno un reddito certificato dall’Isee di massimo 25 mila euro annuo.

Il bonus Bebè riguarderà tutti i bambini nati o adottati nel 2015, avrà la durata di 3 anni e sarà aumentato per tutte le famiglie che hanno un reddito inferiore ai  7mila euro.

Prevista l’istituzione della social card anche per gli immigrati che avrà il valore di 40 euro mensile.

Importantissime novità anche per il canone Rai che sarà inserito nella bolletta della luce.

La riforma del canone rai, che ha suscitato non poche polemiche, è una misura anti evasione predisposta dal dicastero dell’economia.

Il nuovo canone rai sarà pagato secondo il reddito Isee e varierà da 52 a 80 euro.

La nuova imposta dovrà essere pagata non solo dai possessori di un apparecchio televisivo ma anche da coloro che sono proprietari di uno smartphone, tablet o pc con accesso ad internet.

Una rivoluzione quella del canone rai che non piace molto agli stessi gestori di energia elettrica che ritengono troppo problematico inserire nella bolletta elettrica anche il canone rai.

Contrari alla nuova riforma del canone rai anche gli esponenti di numerosi partiti dell’opposizione ed anche qualche esponente del Nuovo centrodestra con l’ex ministro Nunzia De Girolamo .