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Legge stabilità: ultime notizie su bonus bebè 80 euro, canone rai e pensioni

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La legge di stabilità 2015 è in dirittura d’arrivo.

Domani il governo presenterà degli emendamenti che riguarderanno alcune modiche che già stanno facendo discutere il mondo politico italiano.

Sono stati presentati da Sinistra ecologia e Libertà degli emendamenti che hanno lo scopo di poter permettere, dal 1° settembre 2015, l’accesso alla pensione dei lavoratori del comparto scuola appartenenti alla categoria dei Quota 96.

Al momento il governo non si è espresso sugli emendamenti presentati inerenti la soluzione del problema dei quota 96 che dovrebbero essere discussi a partire da giovedì prossimo.

Sembra che il numero iniziale di 4 mila dipendenti, appartenenti al comparto scuola della categoria dei quota  96, dal 2012 si sia dimezzato.

Il governo, prima di esprimersi in modo favorevole o meno agli emendamenti sulla possibilità di far accedere i lavoratori del comparto scuola alla pensione a partire dal prossimo 1 settembre 2015, vorrebbe conoscere con certezza quale sarebbe il costo che graverebbe per questa operazione sulle casse dello stato.


Domani, invece, saranno presentati i due emendamenti da parte dell’esecutivo inerenti il bonus bebè di 80 euro e la riforma del canone Rai.

Il bonus bebè sarà formulato in maniera diversa da come era stato ideato in precedenza.

Potranno usufruire del bonus tutte le coppie alle quali nascerà o deciderà di adottare un figlio  dal 1 gennaio 2015.

Per usufruire del bonus bebè di 80 euro il nucleo familiare dovrà avere un reddito annuo Isee inferiore ai 25 mila euro.

Avranno maggiori agevolazioni le coppie con un reddito Isee inferiore ai 7 500 euro.

Per il canone rai invece si profila una modalità di pagamento ventilata già in passato.

Il governo pensa di inserire l’imposta nella bolletta elettrica in modo da poter far pagare a tutti il canone Rai.

Un simile provvedimento garantirebbe allo stato un extragettito di più di 400 milioni di euro.

L’importo del canone rai varierà secondo il reddito Isee e dovrà essere pagato anche dai possessori di smartphone e tablet.