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La ragazza in coma vegetativo picchiata al McDonald’s oggi morirà

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Il padre ha preso la decisione più sofferta che un genitore possa prendere quella di far morire oggi  la figlia di soli 23 anni.

E’ successo in Germania dove un genitore, sentendo il parere dei neurologi, ha deciso di far spegnere tutte le macchine che permettono alla figlia di respirare.

La ragazza, che proprio oggi compirà 23 anni, si chiama Tugse e morirà per aver avuto il coraggio di intervenire, in un locale pubblico, per prendere le difese di due povere ragazzine che erano insultate da un gruppo di ragazzi, senza che nessuno intervenisse, da più di mezzora.

Il tragico episodio è avvenuto domenica 16 novembre a Offenbach, una città tedesca, dello stato federale  di Assia.


Tugse era al McDonald’s con un gruppo di amici quando ha assistito alla scena delle  due ragazze di 13 e 16 anni che venivano importunate da un gruppo di  ragazzi  tra i quali c’era il diciottenne serbo Samuel M.

Tugce quella sera ha deciso di intervenire allontano i ragazzi e mettendo in salvo le due ragazzine.

Ma all’uscita dal McDonald’s Tugse è stata colpita da un pugno sferrato da Samuel M.

La ragazza colpita alla tempia è caduta a terra urtando violentemente il capo.

Tugse perdeva sangue dalla testa ed i suoi compagni hanno chiesto ai dipendenti del fast food un bicchiere d’acqua ma si sono sentiti rispondere che per averlo bisognava pagare.

La ragazza è stata trasportata in ospedale in condizioni disperate.

Tugse per quel pugno violento sferrato dal diciottenne Samuel M. è in coma vegetativo.

Il parlamentare del distretto dell’Assia, Ismail Tipi, ha così commentato l’episodio: “Per mezz’ora Sanel e i suoi avrebbero molestato le due ragazzine, senza che nessuno dei dipendenti si sia sentito in dovere di prendere il telefono e chiamare la polizia. Tutto questo non sarebbe mai successo”.

La dirigenza di McDonald’s ha risposto alle tante critiche che i dipendenti di Offenbach si sono comportati come da regolamento interno.