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Pasolini, le nuove dichiarazioni choc di Pelosi “ad ucciderlo sono stati in due”

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Giuseppe Pelosi è stato ritenuto, con sentenza definitiva, l’autore dell’omicidio del grande regista Pier Paolo Pasolini.

L’omicidio avvenne il 2 novembre del 1975 all’idroscalo di Ostia.

Giuseppe Pelosi, detto Pino, è stato condannato a 9 anni e 7 mesi per l’omicidio Pier Paolo Pasolini, uno dei più famosi registi della storia del cinema italiano.

Dopo tantissimo tempo Giuseppe Pelosi racconta la sua versione dei fatti al pm Francesco Minisci ammettendo per la prima volta “di aver frequentato per alcuni mesi il regista”.

Il Pm Francesco Minisci sta indagando dal 2009 nuovamente sulla morte del regista Pier Paolo Pasolini perché sembrano che ci siano delle importanti novità.


La più importante è che sul corpo di Pier Paolo Pasolini, utilizzando i nuovi metodi investigativi, sono state ritrovate tre nuove tracce di Dna.

Giuseppe Pelosi racconta gli ultimi tragici momenti della vita di Pier Paolo Pasolini e cosa successe effettivamente quella notte all’idroscalo di Ostia: “Quella notte all’idroscalo c’erano tre automobili, una motocicletta e almeno sei persone, ma non sono in grado di dire chi fossero. Oltre all’Alfa gt di Pasolini, c’era una Fiat 1300 e un’altra Alfa identica a quella di Pier Paolo”.

Pelosi racconta altri particolari sull’uccisione di Pier Paolo Pasolini: “Presumo che sulla motocicletta ci fossero i fratelli Borsellino, perché li avevo visti seguirci lungo tutto il tragitto dalla stazione Termini ad Ostia, ma non posso esserne certo. Era buio pesto e ho visto solamente i mezzi arrivare sul posto, poi due persone prendere Pasolini e trascinarlo fuori dall’abitacolo e colpirlo con delle mazze. In un primo momento sono riuscito ad allontanarmi, fuggendo. Da dove mi trovavo sentivo Pier Paolo gridare e chiedere aiuto, ma nulla di più”.

La procura sta cercando di individuare a chi appartengono le tracce di DNA ritrovate sul corpo di Pier Paolo Pasolini, le stesse tracce trovate anche sulla recinzione dell’idroscalo di Ostia.

La tesi che Pier Paolo Pasolini sia stato ucciso perché stava girando un film che raccontava la storia di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, che morì in circostanze ancora poco chiare nel 1962 sembra quindi essere tramontata.

Si pensava che Pier Paolo Pasolini fosse stato ucciso perché potesse aver scoperto scottanti verità sulla morte del famoso imprenditore Enrico Mattei.

Pier Paolo Pasolini, dalla ricostruzione  di Pino Pelosi, dovrebbe essere stato uccisi da alcuni criminali romani.