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Ken Follett a Roma e Milano per presentare “I giorni dell’eternità”

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Ken Follett, uno dei più grandi scrittori viventi, oggi era a Roma per presentare il suo ultimo libro “I giorni dell’eternità” edito dalla Mondatori.

“I giorni dell’eternità” è l’ultimo libro di una trilogia di cui fanno parte “La caduta dei giganti” e “L’inverno del mondo”.

L’ultima fatica di Ken Follett è ambientata nel novecento e racconta la storia di cinque famiglie di diverse nazionalità in un mix di realtà e fantasia; per la realtà, compaiono figure storiche effettivamente esistite come alcuni presidente degli Stati Uniti d’America quali Nixon, Kennedy fino ad arrivare ad Obama.

Ken Follett, durante la conferenza stampa tenuta oggi nella capitale, ha parlato del suo nuovo libro “I giorni dell’eternità” e anche dei suoi progetti futuri.


Lo scrittore inglese, che ha venduto nell’arco della sua grande carriera 150 milioni di copie di libri, ha svelato che è già al lavoro per il nuovo libro: “Sto scrivendo una spy story . Ambientata nella cittadina fittizia di Kingsbridge, quella de I pilastri della terra . Ma spostata nel XVI secolo, al tempo di Elisabetta I”.

Ken Follett, che da poco ha compiuto sessantacinque anni, parla anche di Papa Francesco: “Questo pontefice si è reso conto dei danni perpetrati alla Chiesa in decenni di conservatorismo, ne ha preso finalmente coscienza. E ci ha anche scioccato. Nessuno si sarebbe aspettato che sull’omosessualità potesse chiedersi: Chi sono io per giudicare queste persone?”.

Lo scrittore inglese offre uno spaccato dell’attuale situazione politica europea: “Credo che possiamo dire che ogni volta che c’è un periodo di recessione chi ha la meglio sono i partiti estremisti. E’ normale ma, da un certo punto di vista, è anche deludente. Noi, come europei, dovremmo davvero renderci conto di quanto sia pericoloso avere dei leader politici che affermano di odiare gli stranieri. Sembra, però, che sia davvero difficile imparare sulla base di quello che la storia ci ha insegnato”.

Ken Follett dice, inoltre, che: “Le mie paure sono rappresentate dall’odio razziale e da quello religioso e dal pericolo di perdere le nostre libertà, che non durano per sempre. Bisogna sempre lottare per poterle mantenere”

Il famoso scrittore  chiarisce  il suo punto di vista sui vari partiti che si sono succeduti in Europa: “Ciò che ha prevalso nel corso dell’ultimo secolo è il punto di vista dei socialdemocratici. Il comunismo e il fascismo sono risultati un fallimento e di fatto il capitalismo non è stato sufficiente a farci superare determinate problematiche. Il punto di vista della socialdemocrazia è stato quello che, in un modo o nell’altro, ha avuto la meglio nel corso del ventesimo secolo. Quello che invece mi colpisce è che l’Italia è un Paese dove non c’è mai stata una tradizione radicata di democrazia sociale”.

Domani, 6 dicembre, il famoso scrittore sarà a bordo del treno Italo che partirà alle ore 14,40 dalla stazione termini e che avrà  come destinazione la stazione piazza Garibaldi di Milano dove terminerà il suo viaggio alle ore 17,54.

Durante il viaggio da Roma a Milano Ken Follett incontrerà i fans e autograferà i suoi libri.

Domenica Ken Follett chiuderà la sua “tre giorni” in Italia con la presentazione del libro “I giorni dell’eternità” presso la Mondadori di Milano.